27 aprile 2010

NON GUARDARMI, BAMBINO

Non guardarmi, bambino di New Delhi,
lasciato alla Stazione ferroviaria
dove ai passanti inquieti vai implorando
uno sguardo d’affetto e un pò di cibo.

Non guardarmi, bambino, con quegli occhi
ingigantiti dalla solitudine
una scodella vuota sulla stuoia
ed un mattone appena per cuscino.

Non guardarmi, bambino, appena all’alba
mentre un cinghiale fruga tra i rifiuti
dove tu dormi e un cagnolino lecca
le gambe inzaccherate di liquame.

Non guardarmi, bambino, con quegli occhi
che chiedono se pure tu sei uomo
per risalire il treno della vita
come un figlio che ha ancora una famiglia.

Non guardarmi, bambino, coi tuoi occhi
ma lascia ch’io ti guardi con i miei
per vedere in te un uomo come me
con in volto un accenno di speranza.

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