31 ottobre 2013

Alloween e le maestre


La saga degli Halloween nata in Irlanda e rielaborata negli Stati Uniti d'America, è stata  reintrodotta nelle scuole d'Europa in sostituzione della Solennità cristiana di Ognissanti e della visita ai Defunti. Solo maestre senza fede possono festeggiare nelle scuole per ragazzi riti senza speranza. Con in più,  il gusto del macabro legato alla leggenda di un ubriacone col diavolo.
Fare che una leggenda come quella di Halloween diventi un mito e sia introdotta come un rito tra i ragazzi delle scuole italiane proprio dalle maestre, mi profuma davvero di schizofrenia. Ma, tanto, gli evoluti dell'Occidente finiscono spesso per essere più sciocchi dei primitivi delle Isole del Pacifico.
 

26 ottobre 2013

Sabato notte, che poveracci...

FRADICI  DA UNA NOTTE

 Basta abitare sul lungotevere di Roma  o presso qualche rettilineo urbano o extraurbano…di qualsiasi città e riposare (si fa per dire) il sabato mattina per condannare non tanto i giovani e le loro bravate suicide ma gli adulti che gestiscono discoteche e pubs ed altri locali di divertimento nonché i politici che li assecondano o li tollerano, ingordi di soldi gli uni  e ricchi di insipienza gli altri.  
In più c'è l’interdetto a qualsiasi buon senso legislativo  per “fare  che “la notte ci si riposi” e togliere questa piaga della “febbre giovanile del sabato sera” o delle notti bianche… tutte ad altissimi costi… “Fare la notte” come infermieri/e in Ospedale, no, perché stressante,  in discoteca, sì…perché…riposante!!! Una cultura che dovrebbe far riflettere anche il Sindacato.
Che se poi ci si ammazza e si ammazza…s’aggiungono alla “kermess” i giornalisti e le televisioni per farne uno scoop mirato all’ “audience”. 
“La notte è fatta per riposare” dicevano i nostri vecchi…“e il giorno per lavorare”… Ma sapevano quanti sudori e sacrifici “costava” il vivere… Oggi la vita la si spreca… senza sapere quanto vale.

Notte di danze, d’alcool,  di piaceri
e frenesia di sogni inusitati
la notte d’ogni sabato…
E all’alba
su strade vuote
accelerando bolidi irrequieti
fino allo stordimento,
senza sgomento
gli anonimi della modernità
urlano a chi riposa
la fragranza d’una imbecillità
tosta e furiosa.






16 ottobre 2013

SONO UNA FOGLIA STANCA DEL SUO RAMO



 Nel 2005 mi trovavo a Toumbouktou (Mali) sulle rive del Niger. A chiusura del Ramadam, andai a salutare anche l’Iman. Uscito dalla Moschea, fui invitato da uno dei 27 cristiani a benedire una ragazza morente di Aids. Stava stesa su una stuoia nell’ingresso buio di casa, assistita dalla mamma.
In altri tempi e in luoghi a maggioranza assoluta cristiana, incontrai altri giovani… consumati da alcool e droga e sesso sbagliato…; e altri finiti suicidi! Quasi sempre per “vuoto di Dio”, per “ fede perduta” o mai “proposta”!  Mi hanno suggerito questa poesia…
La fioritura “di venditori ambulanti di verità inventate” sta ad indicare esattamente che, nell’era della scientificità, i millantatori sono più che mai numerosi e creduti; e, paradossalmente, in  proporzione che non sono credibili… D’altra parte, le persone credibili in  base alla serietà del loro comportamento e all’obbiettività filosofica dei loro ragionamenti,  non sono credute!
Di qui la fatale deriva dei giovani che arrivano a non credere più a niente e a nessuno; neppure a se stessi. E preferiscono “il delirio del piacere immediato o  della morte;  del suicidio”...
La fede “umana”, e tanto più la fede “trascendente” che sgorga e aderisce ad un Cristo crocifisso e risorto, e fa stare accanto al “disgraziato”, amandolo com’è e assistendolo da dov’è, si vorrebbe che non facesse  parte del retaggio politico-culturale  europeo.  Ci si domanda:  Alla fine dei  tempi  quando il Figlio dell’uomo tornerà, troverà ancora la fede sulla terra?” (Lc 18,8).

Di qui, la poesia che segue:
 

SONO UNA FOGLIA STANCA DEL SUO RAMO

  Sulla stuoia all’ingresso della casa
con gli occhi tesi,  il corpo scheletrito
lei, diciott’anni appena, mi guardava 
scavandomi nell’intimo l’affanno
di vederla già in fondo al precipizio.

Muovendo il capo, a sbalzi sospirava:
“La vita è la coscienza d’un  morire
è un bagliore, nient’altro che un bagliore,
un fulmine che uccide la speranza
d’un cielo azzurro,  d’un giardino in fiore”

“Sorella,  -le risposi-  per chi crede

lassù, tra le montagne del tramonto
c’è  un valico sfibrante ma che s’apre
su versanti di luce, di pienezza,
dove non c’è dolore, non c’è angoscia ”.

E lei: “Fratello,  il niente resta  niente

la sofferenza una  malizia aggiunta
la fede  l’illusione d’un demente
che non conosce l’urlo del nonsenso
umano e cosmico salirgli dentro”.

Gli occhi negli occhi, percepii l’abisso;
una distanza  muta tra due vite
la mia e la sua…  bruciata al primo sole.
Scrollai la testa, le sfiorai i capelli
come per dirle addio; ma lei fissandomi:

“Sei prete, tu?”.  “Sì, -le risposi- un prete
che vale niente e  poco ti capisce;
che  avverte a stento il fremito di Dio
nella foglia che trema come te
quando il cielo si  scatena in lampi

o…  nella madreselva che profuma
soltanto a sera,  dietro un muricciolo,
o… nelle prime stelle della notte
speranze lontanissime anni-luce
anche se così immense, così vere”…

 “No, prete, no! La  vita è  cecità…
Sono una foglia stanca del suo ramo
consumata dall’alcool,  dalla droga;
non credo che alla morte e al suo  delirio!
…Prete, ma tu … che sai dell’aldilà”?

 

 

14 ottobre 2013

E' possibile stimare i politici?

Per fortuna loro, i politici, in buona parte,  appaiono non per quello che realmente sono  ma soltanto per  quello che la gente pensa che siano . Se si sapessero tutti i retroscena di ciascuno, la loro credibilità da zero andrebbe subito sotto zero... A tutt'ora, la maggioranza dei cittadini ripete che è impossibile stimare i politici. Li subisce come un male inguaribile.

12 ottobre 2013

Soldi e soldi nient'altro che soldi

Oggi la civiltà di  un popolo non è data dalla sua sapienza ma dalla sua economia. Ciò che vale non è il pensare ma il fare soldi.

11 ottobre 2013

Nessuno è meno convincente di....

Nessuno è meno convincente di.... un cristiano incapace di vivere il sacramento del Matrimonio nelle dimensioni di "amore senza riserve per la vita" e di fedeltà senza pentimenti e sotterfugi  tra marito e moglie e  tra genitori e figli.
Divorzi e aborti sono inconcepibili tra  "coniugi cristiani"!... E coniugi cristani che vorrebbero legittimare divorzio e aborto, sono la vera  "falla" che sta facendo affondare la Chiesa e la vera "cancrena" della società attuale.

 

10 ottobre 2013

Reato di clandestinità

I problemi connessi con l'immigrazione non si risolvono assolutamente no....  con l'abolizione del reato di clandestinità. Anzi.... I naufragi e le illegalità... ci saranno ancora e forse di più- . Ci vuole ben altra politica  a monte, nelle nazioni di partenza,  per far si che l'immigrazione non venga vissuta o sfruttata  "solo in chiave di facili guadagni".   Ce ne acorgeremo fra qualche anno.

09 ottobre 2013

Clandestini sì, clandestini no....

Per accedere in qualsiasi  Nazione io devo produrre Passaporto valido, Visto concesso e pagato alla rispettiva Ambasciata , ecc. altrimenti sono respinto a dove sono partito. Un cittadino dell'India ha insistito a dire  come mai questa legge non sia applicata per tutte le persone che vogliano entrare in qualsiasi Nazione, qualsiasi sia il motivo per cui si vuole "lasciare la propria Nazione"... e perché ci siano tanti Clandestini che tentano di entrare in certe Nazioni, abusivamente e con enormi rischi .  A te, cittadino europeo, una risposta... 

08 ottobre 2013

Si muore di speranza

Non c'è speranza più tragica di quella d'essere sepolti in mare a poca distanza dalla costa per l'imprudenza di qualcuno... come i clandestini vicino a Lampedusa.

05 ottobre 2013

Giornalisti beceri e ideologizzati

L'obbiettività dei giornalisti è talmente rara da  costituire un "immediato titolo di santità" qualora ci sia. Le ideologie filosofiche, sociologiche e politiche condizionano paurosamente il giornalismo occidentale.  Ne siamo nauseati. Per questo leggiamo sempre meno... e non ci  coinvolgiamo più neppure  nelle tragedie umane. Ci hanno ucciso "la partecipazione" affettiva e la capacità di credere. Lasciamo che tutto vada alla deriva.

04 ottobre 2013

Francesco d'Assisi

Il figlio di un ricco commerciante di prodotti con la Francia, per cui il padre aveva messo il nome di Francesco, buttò via tutto e si fece poverissimo.... Convertitosi a Cristo in maniera radicale, condusse "una vita da senza dimora", da "barbone santo"; e andò in giro per il centro Italia, da innamorato di Dio, con cui parlava (pregava) continuamente e da cui ricevette le stimmate..  Pregassimo  anche noi quanto e come  Francesco; saremmo altrettanto felici.
Lo imitarono in molti, tra i quali un certo Antonio da Lisbona, morto a Padova, anche lui santo. Anzi, il santo dei miracoli. Lo seguì pure una diciassettenne che si chiamava Chiara, e poi una squadra di amiche con lei. Anche il Papa attuale volle chiamarsi "Francesco".

01 ottobre 2013

Il mercato azionario

Il mercato finanziario, com’è oggi, è il mercato più disonesto che esista al mondo; e gli azionisti truffatori, banche e politici compresi, che non prevengono con nuove leggi tali misfatti,  meritano soltanto l’ergastolo, senza sconti…Ergastolo da non valutare a partire dalla grandezza dell’importo rubato ma dalla spregiudicatezza a testa alta nel rubare. Ergastolo, impegnando gli Stati, come nel caso delle azioni “argentine”, a restituire agli azionisti anche l’ultimo centesimo.