23 agosto 2011

SEI TU IL SIGNORE




Fasci di sole tra le foglie verdi
penetrano nel mio giardino e baciano
le margherite in fiore
in mezzo ad un concerto di cicale
e trilli indefiniti
di grilli
nascosti nella siepe
e strida
di merli
impauriti
da due gattini
che giocano sull’erba
ed il ronzante
andirivieni delle vespe al nido
a cui incalzante,
risponde un ritornello
di tortore che tubano
sull’albero più alto
in una festa
di luce,
di suoni e di colori.

Ascolto e osservo
e mi domando
che voglia dire vivere
che cosa basti
per essere felici
o tristi o spauriti
nell’intrecciarsi
di vite senza fine.

C’è mai Qualcuno che invisibilmente
guida il destino delle cose e trova
un piccolo spiraglio per vedere
il mio giardino
e ciò che ascolto e penso?

Da questo nascondiglio abbandonato
ardisco immaginarlo
e ti ringrazio, o Sguardo onnipresente,
per gli animali e gli alberi ed il sole
per tutti i loro affanni e i loro canti
e per me pure
che ho il dono del pensiero e la parola
per dirti con stupore:
“Sei Tu il Signore”!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma questo Dio, come si fa a sentirlo, come si fa a vederlo? Mister, mistero, mistero... Francesco, Pd