04 gennaio 2011

NUOVI UNIVERSI

Recentemente una professoressa di Matematica…mi diceva che gli Astronomi hanno scoperto nuove dimensioni dell’Universo, anzi, nuovi innumerevoli universi in espansione vertiginosa.
Ma esistono questi universi? Se sì, come e perché sono sorti?... E dove stanno andando? E da quanto tempo? E per quanto tempo? Come configurare la loro crescente velocità? Verso dove stanno espandendosi? E che cos’è lo spazio? Che cos’è il tempo? Dobbiamo immaginarceli eterni?
E che vuol dire eterno? Senza inizio e senza termine? Come conciliare tutto questo col loro “movimento” ontologico?
La scienza è coerente solo se risponde a questo. Se no, ogni sua teoria esplicativa… resta una “supposizione intellettuale superabile”… Non plausibile.
Ma che cos’è la “scienza umana”? Ci sono altre “scienze e conoscenze”, non umane, più vere, più dirette, più “scientifiche? Pure la scienza umana deve ammettere: “Hic sunt leones”. C'è il mistero! Cioè, un doverci chiudere la bocca (e spappolare il cervello) perché incapaci d’andare oltre…. L’orgoglio scientifico è un “pessimo conduttore” di verità… È esso pure una ideologia…una recezione “angolata” della verità e non la verità.



I nuovi, irraggiungibili universi
che l’uomo va scoprendo
e l’espansione loro divergente
accelerante
in una roteante
vertiginosa circolarità
come ossequienti
ad un fatale Artefice
che crea e dissemina
lancia e rilancia in una danza ludica
queste immensità, quasi bollicine
inconsistenti di sapone al vento
t’affiora come un inno a un’Onniscienza
che schiaccia l’intelletto
e ingenera una lucida impotenza.

Ma è solo questo il senso d’una terra
in fuga in spazi che non hanno tempi
portandosi bagagli di viventi
protesi a trasformare la sua crosta
a dominare
con foga da dementi?

È questo il senso d’un intelligente
che protozoo non è
né microbo, né verme, né volatile
e percepisce l’oltre delle cose
e di se stesso
né trova una ragione per spiegare
sogni e desideri che lo superano
richiami di grandezze inesauribili
freddati dal silenzio della morte?...

Lo riconosca o no,
altro è il destino dell’umanità:
da un Lui a un Lui che penetra e sovrasta
rigenera e devasta
e scava l’inquietudine d’un nulla
che siamo
per rivelarsi come Onnipotente
e prenderci e adottarci come figli…
Ci farà liberi ma solo in Lui,
ci mostrerà se stesso faccia a faccia
quando lo sguardo umano sarà spento…
Allora insieme, tutti, danzeremo
con i suoi cieli, irresistibilmente
al ritmo di tersissime attrazioni
e di transverberanti irradiazioni…

1 commento:

Anonimo ha detto...

Fa pensare. Ma chi scrive ne è convinto? Cesare PS