07 agosto 2016

Sgozzato mentre celebrava l'Eucarista: Don Jaques

L'Europa atea chiama squilibrati psichici anziché eroi convinti della loro fede, gli attentatori. Giovani quasi tutti, non stanchi di vivere ma fieri di morire... Sembra che un Aldilà stia dando una lezione a chi pensa a un “tutto” nell'aldiquà... e lo dia attraverso “estremismi” religiosi islamici che non possono lasciarci indifferenti. 
L'assassinio di preti e laici cristiani, addirittura nei loro templi sacri, dice semplicemente “odio contro la loro fede” e “martirio per la loro fede”. 

ASSASSINATO IN CHIESA

Lucidità imperterrita e feroce
che sgozza a fiotti i semi del divino
scegliendo la sacralità d'un tempio,
fecondità di martiri di Cristo
per fare sue discepole le genti
dentro un'Europa secolarizzata
ed una cultura autoreferente,

m'afferrano nell'intimo, e rimugino
sul senso d'un uccidere per fede
nell'adesione, pure se plagiata,
alla propria, ultima rivelazione
o d'un lasciarsi esplodere da eroi
per annientare chi è giudeo o cristiano
o il miscredente d'ogni religione.

Don Jaques era all'altare per rioffrirsi
con Cristo eucaristia all'umanità
sentendosi da sempre un'inviato
per far conoscere il Mistero immenso
di Tre persone uguali, in un tutt'uno
che adottano anche l'uomo come figlio
e erede della loro intimità.


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