31 luglio 2013

Sulle Dolomiti

 
LA ROCCIA
 
Guardando le Prealpi venete e, dietro, le cime delle Alpi, affascinanti nell’arditezza delle guglie dai tanti volti, e udendo le tragedie che ogni anno si consumano lassù, non potevo non ricordare… non narrare… non soffrire con le “vittime” della montagna, per altri versi altrettanto splendide ed enigmatiche, se non altro nel gusto del rischio e nell’amore delle vette… nonostante l’esperienza di secoli che le dovrebbe rendere sagge e prudenti…
Ma, nello sfondo delle “vittime della montagna” e delle valanghe, la poesia lascia pure intravedere, simbolicamente, le vittime di tante furbizie umane… impreviste o imprevedibili…,  di “sfingi amiche e traditrici” che ti “seppelliscono e ti soffocano” sotto una coltre “di buone maniere apparentemente  innocenti”…e -quel che è peggio-  lasciando intendere che l’imprudente, la vittima eccellente ad essere “ingenuamente in un certo posto nel  momento sbagliato” sei stato tu…. In questo periodo, Magistrature ed Avvocature e certe Frange politiche sembrano essere quasi d’accordo nell’esaltare la capacità professionale di chi sa ribaltare verità e prove a favore del colpevole che finisce per essere “ragionevole” o per aver ragione… non importa con quali conseguenze per l’innocente e il danneggiato…
 
 
S’ergeva a picco
granitica la Roccia 
e solitaria
sotto un cappello a  falde
di neve tersa
e cordoli di ghiaccio.
Sembrava il volto immobile
d’una antenata
che scruta riservata la sua gente.
 
Era afoso quel giorno
e lo scirocco
sbatteva il suo calore 
con gemiti a folate
in ogni anfratto
ed il frontino con le falde ai lati
franò polverizzandosi in boati
giù sul ghiaione
e il ripido sentiero.
 
Fatale appuntamento,
salivano al bivacco, in quel momento
gli alpini… in fila come formichine
con zaini da fatica sulle spalle.
Capirono, gridarono,
sparirono
sotto una coltre bianca
adulti e giovani
accarezzati solo dalla morte!
 
Verso l’autunno quel lenzuolo greve
riconsegnò le spoglie. Erano intatte.
E mentre si scendevano le bare,
dalla  chiesetta a valle un suono lento
s’accompagnava al vento risalendo
sui boschi e sul torrente…
E si guardava in alto, i valligiani,
a un cielo troppo azzurro, troppo mite
e a quella sfinge  amica e traditrice...              


30 luglio 2013

La nostalgia

La nostalgia non è che il desiderio di raccogliere i frammenti più belli del passato per risognare un futuro altrettanto creativo. La nostalgia non è che la speranza di una storia che non si vuole lasciar morire....

29 luglio 2013

Due tragedie nel pellegrinaggio religioso

Treno che si rovescia con pellegrini diretti a Santiago de Compostela, la vigilia della festa stessa di S. Giacomo: 79 MORTI; pulman che cade da un viadotto, la domenica nel ritorno da un pellegrinaggio in Loreto e da P. Pio: 39 MORTI...   Ci fanno pensare... Tutto per caso? Dio lo sapeva....Se l'ha permesso, perché?    Assoluta impotenza intellettuale umana... Siamo dei "niente" segnati da un traguardo verso il nulla con un istinto infinito di sopravivenza... Ma c'è un "oltre" o no? E se c'è, come sembra da prove di "esseri" da un aldilà..... che ci dice la così conclamata "scientificità"?

28 luglio 2013

Omicidi-suicidi in famiglia... e libertarismi vari

I "libertari" italiani proposero il divorzio come soluzione delle crisi di matrimonio. Gli effetti sconcertanti sono sotto gli occhi di tutti. Vedi la notizia di oggi: Follia a Marina di Massa: uccide ex moglie e ferisce il compagno; poi si suicida. Lei lo aveva denunciato. Il killer ha sparato in strada usando una pistola detenuta illegalmente.
 Ogni giorno, da un capo all'altro d'Italia, ci sono assassinii di coppia... Questo per dire la follia delle "liberalizzazioni", dal matrimonio, al sesso, alla droga, ecc. e la "schizzofrenia" di chi le ha proposte come "referendum" e fate votare, politici in testa... nonché di chi le ha votate.

 
Per approfondire vedi: femminicidio, omicidio-suicidio, nera, massa carrara, e te ne renderai conto!

27 luglio 2013

Il profumo naturale

Il profumo naturale, come i colori naturali, di un fiore o di un qualsiasi vivente attraggono più di qualsiasi "cosmetico artificiale"  che l'uomo s'addossa... Eppure l'industria dei cosmetici non conosce crisi.

Le doppie facce

Non sono in nessuna maniera credibili, anzi si devono in tutte le maniere avversare,  coloro che lottano per i diritti umani e nello stesso tempo   approvano o fanno approvare leggi su aborti ed eutanasìe. Si voglia o no,  i più di 35.000.000 di aborti all'anno e le non ancora quantificabili "eutanasie", restano  uno "sterminio" a guanti bianchi. E, per di più, di indifesi.  Con la sarcastica pretesa che le "violenze mortali"  non siano molto più gravi delle "violenze sessuali" e che il tutto sia legale ed eticamente plausibile; e che sia in tutti i modi e con sdegno ostacolato l'obbiettore di coscienza.
 

26 luglio 2013

C'è mai un peccato?

C'è mai un peccato personale o sociale? Oggi  è peccato solo ciò che è punibile dalla legge di uno Stato. Sono gli Stati a decidere l'etica di ogni popolo e i suoi peccati....Lo si decide a base di Referendums o di leggi, a colpi di maggioranze,  a base di numeri e non più a base di "coscienze". La coscienza è ciò che una  maggioranza (anche ignorantissima o manipolata) può dire e decidere, al di là di ogni " buon senso ragionevole e razionale". Una persona non può più dire ciò che pensa "in coscienza" se non è sostenuta da uno sciame di simpatizzanti. Questo si chiama democrazia occidentale. Altrove la chiamerebbero: "dittatura dei numeri". Ma guai a dirlo a certi politici...

25 luglio 2013

Vivere contronatura è un diritto, opporvisi un delitto

Non capisco perché chi difende pubblicamente la sessualità secondo natura e condanna pubblicamente una vita sessuale contro natura, debba finire in prigione.
Preferisco sovrafollare le prigioni che tacere... Capisco invece chi augura disgrazie fisiche ed economiche a coloro che promulgano tali leggi... In che consista poi la libertà d'espressione  e chi ne abbia diritto, resta pur sempre un mistero ...   

23 luglio 2013

Tramonto sulle Dolomiti


 
In questo periodo estivo, mi tornano alla memoria le Dolomiti, le Valli di Papa Luciani e l’unica volta che salii sulla Marmolada, 55 anni fa. Rivivo ora il tutto con la stessa intensità, quasi percependo l’innocenza del creato “vanificata” o sfruttata dall’uomo come scriveva S. Paolo proprio ai Romani così “pieni delle godurie create con la loro ricchezza”. Nei Circhi gridavano: Panem et circenses; il resto non importava tanto. Invece, a quelle altezze, digiuno culinario che svuota e libera il corpo e contemplazione cosmica che sazia e inebria lo spirito…. e nient'altro...


 Tramonto sulle Dolomiti

 Sopra i ghiacciai delle Dolomiti
è un fremito d’un intimo bagliore
il tramonto che sfuma e si diffonde
multicolore
sulla morbida neve ancora intatta.

 Nella fugacità di quegli istanti
rimpiango e canto la bellezza immensa
d’un sole che sparendo
inonda di riflessi
la solitudine ultima dell’essere
e l’illusione d’un eterno andare...

 Ascolto in me il silenzio iridescente
che avvolge  valli e cime come un manto
dal quale lentamente
fioriscono le stelle
che brillano guardandomi
e danzano i miei sogni
ma senza riscaldarli e illuminarmi.

 La notte ammalia, ma mi scava dentro
il buio e il freddo che io ancora sono;
ed invincibilmente anelo a un’alba
ad un calore
che intrida di sapore
il tempo così sacro che mi resta...

 
 
(Dal mio Volune : SEI L'UNICA POESIA CHE MI RESTA  Ancora editrice  2013)
 

 

 
 

22 luglio 2013

E' il tuo respiro

Se non respiri, muori..... Anche se non ci credi, Dio è il tuo repiro, il tuo ossigeno, il tuo sangue; tu non gli sei altro che l'anidride canonica di rimando. Lui l'ossigenante, tu l'ossigenato. Egli disse: "Senza di me non potete fare niente". Se non ne sei convinto, lo capirai 5 secondi dopo la morte, faccia a faccia con Lui.....

21 luglio 2013

Le beghine ?

Alcuni partiti italiani e rispettivi membri, si comportano alla stessa maniera delle beghine, tentando in più di eliminarsi l'un l'altro con l'aiuto delle Magistrature. Il problema oggi non consiste se credere in Dio ma se credere all'uomo.

19 luglio 2013

Libano: 30 anni di guerre e di oppressioni

Il Libano, è una  nazione a maggioranza cristiana, un'isola in Asia minore, che la Siria (e non solo) vuole ad ogni costo islamizzare con ormai 30 anni di presenza militare indebita e di "attentati suicidi", con morti e feriti, senza assistenza medica gratuita, senza una libertà nazionale di cui hanno diritto assoluto i Libanesi... e torto marcio i Confinanti.   Eppure l'Occidente (e non solo) tace;  tace con l'ndifferenza tipica dei politici o dei diplomatici...

18 luglio 2013

Lo stile burocratico

Lo stile burocratico punta sulla compiutezza dei servizi e dell'immagine che ne deriva.... non importa se a vantaggio o a danno di chi li chiede ed ha molte assonanze e collegamenti con lo stile diplomatico. 
Sento ripetere ovunque che la burocrazia resta pur sempre il più costoso rallentatore della creatività imprenditoriale. A volte ne è l'assassino.
Eppure l'impiego nella burocrazia statale è tra i più ricercati...

17 luglio 2013

Il calore estivo

Non si sa davvero come interpretare  "il calore estivo" di molti e di molte. Dà davvero alla testa... E' la molla che fa emergere molto del "substrato inconscio allo stato primitivo" che ci si porta dentro, così diverso dalla personalità "un pò più nobile e riservata" che mostriamo  negli altri periodi dell'anno.  

15 luglio 2013

Cristiani e diritti umani

Il Crisianesimo non dovrebbe essere che "una risonanza vivente, storico-geografica" d'uno che s'è presentato come Figlio di Dio fattosi anche uomo, ucciso dai suoi Connazionali ma risorto a conferma della sua identità "superumana". E tale risonanza non è che la visibilità d'un mistero d'amore senza limiti e di recupero delle fallimentari relazioni umane. Ma da moltissimi non fu capito, da altrattanti, non accettato, da diversi spietatamente combattuto. Il modo di concepire i diritti umani da parte del Cristo e dei Cristiani è molto diverso da quello oggi in voga ...
Perciò anche i cristiani sono più che mai  "sotto tiro", date le tendenze delle società alla disuguaglianza accettata, all'ingiustizia legalizzata... a partire dall'aborto, dai femminicidi, dalle mille seduzioni e ritorsioni quotidianamente pubblicizzate dai  "mass media"...  come ciò  che "fa più notizia".

13 luglio 2013

Testimonianza di un amico nelle terre di Missione

Padre missionario, sia saggio nell'interpretarci; molti di noi ci si fa cristiani per diventare ricchi e, una volta ricchi, non occorre più rimanere cristiani...

12 luglio 2013

Di ritorno dalla Spagna

L'Europa unita può essere una delle vie per superare  vari nazionalismi e regionalismi, che riscontro dall'Atlantico agli Urali...  Possiamo dire che essi assomigliano agli etnismi o alle divisioni di casta di altri Continenti ?  Un paragone simile "stordisce" forse... ma non si è lontani dalla verità. E' nel suo bisogno di socialità che l'uomo può trovare addirittura la ragione per non accettare alcuni "vicini".  Dio fattosi anche uomo  per una follia d'amore, può essere l'unica via per rifarci una socialità senza selezioni .... L'uomo, pur con tutta la sua razionalità e umanitarietà .... da solo mai supererà razzismi, nazionalismi e caste.... Cristo l'ha pur detto: "Senza di me non potete far niente".

27 giugno 2013

Se si arriva in ritardo

Se si arriva in ritardo alla stazione ferroviaria, si perde il treno. Le tappe storiche dell'evangelizzazione dei popoli sono stazioni ferroviarie. Arrivare in ritardo vuol dire perdere interi popoli in arrivo e in ripartenza.

26 giugno 2013

La nausea per la Società

Ad una certa età sorge e si abbarbica nell'inconscio un disinteresse e poi una nausea per tutto ciò che affascinava e ti coinvolgeva, suscitando stimoli creativi.  Ne nasce un distacco progressivo da  questa terra e dalle sue  civiltà, fino a farti vivere come un "alieno", in attesa di un'altra patria.... che, con la morte, arriverà e che, d'altra parte, non riesci ad  inquadrare... Quanto c'è di vero in tutto questo "sentire"?

24 giugno 2013

Cristiani: debosciati oppure eroi ?

Il Cristianesimo domanda,   per sua natura, eroismo. Il Cristo, Figlio di Dio, dal momento stesso che accettò di farsi anche uomo, di abitare tra gli uomini, nascondendo lo splendore della sua divinità, in tutto simile a noi eccetto che nel peccato, visse in un continuo eroismo... Lui, luce e vita dell'umanità  visse innanzitutto l'eroismo di non essere accolto. "Il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe; venne fra la sua gente, gli Ebrei, ma i suoi non l'hanno accolto". Anzi, l'hanno ammazzato.
"A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati".
Giovanni il Battista gli rese testimonianza e gridò: "Ecco l'uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me". Ma anche lui ci rimise la testa.
I cristiani di oggi e non pochi dei loro pastori, che tentano di addomesticare l'eroicità cristiana dentro ideologie e modi di vivere terribilmente deficitari, per non dire: anticristiani, o riprendono questo eroismo, da autentici discepoli,  oppure anche loro, crocifiggono e seppelliscono nuovamente il Cristo...

23 giugno 2013

Controcorrente a qualsiasi prezzo

Come Giovanni il Battista, siamo noi pronti a finire in prigione o a rimetterci  la testa sotto la mannaia, pur di affermare apertamente che un secondo  matrimonio o una convivenza con una persona già sposata è adulterio e Dio assolutamente non lo vuole?  Quanti sono i  battezzati attorno a noi che vivono da adulteri? E come interagiscono i cristiani con queste persone?

22 giugno 2013

Utile o no ?

L'angoscia nasce e si scatena quando si pensa di non essere più utili a nessuno. Il problema resta nel decidere come essere utili a qualcuno... Tre quarti delle tragedie umane nascono dallo sconvolgimento per scelte sbagliate e dall'illusione iniziale che fossero le uniche giuste.

21 giugno 2013

Non si può non ricordare Antonio

Antonio, nono fratello Magrin su quindici viventi,  muore di tumore osseo il 12 maggio 1996, a 51 anni. Faceva l’infermiere all’Ospedale di Vicenza, definendosi “tecnico delle pulizie”. Non aveva titoli di studio ma una intuitività rara, una polivalenza di attitudini pratiche e molta contemplatività. La sua passione per gli impianti elettrici e idraulici, la sua sensibilità per il“grandioso” e l“ascensionale” (cielo, montagne, acqua, luce, volo) lo affinarono nel cogliere anche la “grandiosità” del Trascendente; perfino la grandiosità del dolore, come “forza e dinamica redentiva”, come “centrale elettrica dello spirito”. Lo si capisce meglio se si pensa che era consacrato come altri sette figli, su quindici....
A 17 anni dalla tua morte, Antonio carissimo, i tuoi fratelli, con me e i Membri dell’Istituto Secolare di Cristo Re, abbiamo rivissuto assieme momenti forti di famiglia e della tua eccezionale quotidianità.... che vorrei comunicare ad altri con questa  mia poesia che fa parte del volume : Sei l'unica poeasia che mi resta....
AL FRATELLO ANTONIO

Fratello nostro Antonio
sono dieci anni ormai e non ci sembra
da quando ti guardammo lacrimando
immobile
in quella bara stretta,
gli occhi chiusi per sempre
il tuo sorriso spento
ed il ginocchio a stento
piegato quasi ti dolesse ancora.

Per noi tu resti sempre l’altro Antonio
che dilatava
le grandi braccia e il cuore
contemplando le aurore
ed i tramonti
sulle pianure venete
mirando le sue stelle così vive
così struggenti nelle notti estive;
l’Antonio puro che s’affascinava
per le bufere, i lampi e i tuoni e il vento
radente a pettine
sugli alberi e sui prati,
per le montagne  e i loro picchi altissimi
per i ghiacciai e i boschi e gli strapiombi
e i rombi
delle cascate
e il loro schiumeggiare
turgido, onnipossente più del mare.

 Più non risuona il passo tuo marziale
lungo i sentieri delle Dolomiti
fino ai bastioni della prima guerra;
né la tua voce quando ci narravi
le dighe e le centrali
con i piloni a croce e i fili ad arco
sopra le colline
in fuga quasi verso la pianura
ed i canali per l’irrigazione
le pompe ed i motori
e il loro canto
e i tuoi lavori
dove spendevi le ore tue più belle
e ad ogni tua conquista rigioivi
con l’irrompente ingenuità d’un bimbo.

 Ancora ci ritorna
lo sguardo tuo incantato
nell’inseguire il volo
degli aviogetti con le loro scie
quasi fili di lana nell’azzurro
bianchi, incrociati
con quei significati che tu davi
fragili e grandiosi.
Tu reintrecciavi in essi i tuoi ricordi
ed i tuoi sogni
il viaggio in Africa,
per ridonare luce ed acqua limpida
anche laggiù
ed il pellegrinaggio in Palestina,
terra di morte e di resurrezione
e d’ascensioni verso quell’Eterno
Crocifisso che tutto trasfigura,
anche il dolore.

 Ed Egli, il Crocifisso per amore,
negli anni più maturi
ti volle suo per sempre e totalmente
fino al calvario d’una malattia
senza speranze.
Tremavano i tuoi occhi di stupore
al suo e al tuo patire
ma t’affidavi a Lui,
a Lui, Parola viva che non muta
e nel tuo andare pieno di travagli
stringevi due stampelle ed un sorriso
che aveva un non so che di paradiso.
Nella fugacità dei giorni, tutto
cambiava volto ed una nostalgia
diversa t’assaliva;
gradivi visitare il camposanto
dove papà già stava,
e i suoi silenzi
e là ascoltavi a lungo, rileggendo
i nomi degli “amici di domani”.

Tu ripetevi: “Mamma,
non domandarmi perché io stia partendo;
ritornerò, ritornerò volando
attorno a questa casa
come gli uccelli, come gli aviogetti
per rinarrarti quanto è vero il sogno
che feci di papà
quando le notti dopo la sua morte
immerso nell’azzurro mi diceva:
Leggi quel salmo, leggi:
Tutto è una meraviglia agli occhi nostri”!

 Antonio, piccolo, virente fiore,
- così è il tuo nome -
che amavi riscrutare i cieli e i monti
con l’inseparabile cannocchiale
cercare l’acqua con le verghe a forcipe
e prevedere il tempo e le stagioni,
ora che stai lassù
e vedi l’universo e le sue ere
in un tutt’uno
con la Sorgente che non ha mai fine,
noi ti sentiamo
in volo
fino alle nostre case
leggero quanto il soffio dello Spirito
e là indugiare
per farci emergere quell’io profondo
che tanto inquieta e sfugge
ed impregnare l’attimo presente
della divina sua lungimiranza.

 

 

 

20 giugno 2013

Un secondo volume di poesie

Finalmente, è arrivato in libreria o a casa l'atteso secondo volume di poesie, dal titolo: SEI L'UNICA POESIA CHE MI RESTA  dopo il primo volume dal titolo: Frammenti di luce.
200 poesie circa, con rispettive contestualizzazioni, in fondo.
Editrice: Ancora.
E' disponibile in qualsiasi libreria: ANCORA......



Don Giuseppe Magrin

05 giugno 2013

Si muore

La coscienza di dover morire apre, con l'andare degli anni, orizzonti di speranza inimmaginabili che si fanno certezza in Colui che fu ucciso perché, dichiarandosi uguale a Dio... affermava che sarebbe poi risorto.
Davvero risorto, rimane l'unico nostro appiglio sull'abisso della morte. 

03 giugno 2013

Benedizione agli amici

Il  teologo e cardinale inglese, vissuto circa  due secoli fa, John Henry Newman, aveva fatto incidere su una piccola lapide accanto alla sua porta di casa, la frase: Benedizione agli amici che alla mia porta, senza essere chiamati, senza essere sperati, sono però venuti.  
Se è così anche per te, vuol dire che c'è ancora qualcuno che si ricorda di te...

02 giugno 2013

Il cervello invisibile

Il cervello invisibile dell'universo resta pur sempre la Trinità.  Sono pochi ma ci sono coloro che l'hanno "esperimentato", per pura gratuità dall'alto ! Ma quanti ci credono? Non mancano poi scienziati che si ostinano a voler spiegare ogni fenomeno soprannaturale come naturale ... E affermano che sono soltanto i deboli di mente ad aver bisogno di un Dio...

30 maggio 2013

Una festa per un prete non troppo credente




Eucaristia

 
O Cristo Eucaristia
Tu sei il Silenzio intriso di parole
Tu la Parola intrisa di silenzi
l’Intimità del Padre nello Spirito
che si riversa
in chi ti sta dinanzi
e scioglie
la prigionia del cuore
in una danza.

Da documenti precisi, ci risulta che un prete boemo, Pietro da Praga, nell'estate del 1263, iniziò a dubitare della reale presenza di Gesù nell'ostia e nel vino consacrati. Il prete intraprese  un pellegrinaggio verso Roma  per placare i suoi dubbi di fede. Di ritorno verso la sua terra, si fermò a pernottare a Bolsena, dove i dubbi di fede lo assalirono nuovamente. Il giorno successivo celebrò la messa nella chiesa di Santa Cristina.
Al momento della consacrazione l'ostia iniziò a sanguinare. Impaurito e confuso, il prete cercò di nascondere il fatto, concluse la celebrazione, avvolse l'ostia nel corporale di lino usato per la purificazione del calice e andando in sacrestia, alcune gocce di sangue caddero sul marmo del pavimento e sui gradini dell'altare.
Pietro da Praga si recò dal papa Urbano IV, che  inviò a Bolsena il vescovo di Orvieto per verificare la veridicità del racconto e per recuperare le reliquie. Per custodire il corporale venne edificato, a partire dal 1290, il duomo di Orvieto, al quale si aggiunsero la cappella del corporale e la cappella nuova.
Urbano IV riconobbe il miracolo, e, per ricordarlo, l'11 agosto 1264 estese a tutta la Chiesa una solennità chiamata Corpus Domini, nata nel 1247 nella diocesi di Liegi, in Belgio, per celebrare la reale presenza di Cristo nell'eucarestia,[in reazione alle tesi di Berengario di Tours, secondo il quale la presenza di Cristo non era reale, ma solo simbolica. Il pontefice affidò a Tommaso d'Aquino il compito di preparare i testi per la liturgia delle ore e per la messa della festività e stabilì che il Corpus Domini dovesse essere celebrato il primo giovedì dopo l'ottava di Pentecoste.
Le reliquie dell'evento si conservano nel duomo di Orvieto.

28 maggio 2013

Tecnologia e filosofia che t'offrono mai ?

La tecnologia libera l'uomo da ciò che lo circonda, ma non libera l'uomo dall'uomo. Neppure la fiolosofia e  la psicologia liberano l'uomo dall'uomo; gli fanno capire chi è ma non da dove viene o dove finirà. Che se il destino suo si chiude con la morte e in un inceneritore, cresce ancora più il tormento di tanti desideri e sogni inappagabili.

27 maggio 2013

L'istinto come unica legge per l'uomo

Con le lotte furiose dei "civili" contro ogni forma religiosa; delle Sinistre contro ogni concezione normale della sessualità... cioè, non più tra uomo e donna ma tra qualsiasi con qualsiasi, ci domandiamo che mai desideri l'umanità da se stessa... In questi giorni ce ne da un esempio la grande Francia che dal 1700 continua ad adorare "la dea ragione". A questo punto, liberiamoci da  coloro che vogliono stabilire leggi, a partire dagli Stati così detti laici, e viviamo di puri istinti individuali... come legge veramente ragionevole di libertà dell'uomo-animale.

26 maggio 2013

Bibbia e telefonino

Se usassimo la Bibbia  e ce la tenessimo appresso quanto il telefonino, e comunicassimo con il Trascendente quanto con le persone che ci interessano, che succederebbe?
Sparirebbero in breve e omicidi e suicidi, e divorzi e aborti, e rivalità e concorrenze, e supremazie e schiavitù. Sparirebbero i sette vizi capitali.
La Bibbia resta la lettera d'amore più preziosa che Dio abbia lasciato  all'umanità. Ne è il suo Testamento... e risponde alle tante  nostre  squilibrate emergenze....

25 maggio 2013

Libertà e dignità


Anche quell’asino che m’ispirò questi versi, è finito al macello. E di libertà ne ha goduta poca; in maniera inversamente proporzionale alle legnate che prendeva dal padrone piuttosto focoso specialmente se in preda a qualche litro di birra. Ma il fatto così particolare rimanda ad un “universale” che tutti viviamo. Specialmente se ci si trova dentro certi regimi politici, o se sono donne o ragazze incastrate in certe culture.
 

IL RAGLIO DELL’ASINO
 

Ruppe la corda l’asino e fuggendo
lungo la carreggiata,
girava il capo  a chi lo rincorreva
ragliando,
il muso in alto e schiuse le narici:
 
 
 Spettano pure a me
una mia  libertà
che tu m’hai sgraffignato
ed una  dignità
che tu m’hai bastonato”.       

 

 

 

24 maggio 2013

Sognare che ?

Nella vita bisogna sognare nel senso d'una proiezione dei desideri verso un futuro possibile. Ma guai a non ammettere fin dall'inizio che tre quarti dei sogni saranno massacrati da chi ci sta attorno, per incomprensione o per invidia o chi sa per quale altro motivo.  La verità è che, al termine della vita, di tutti i nostri sogni non ci resterà che qualche osso... e che l'unico sbocco resta quello di una implosione eterna in un Dio Trinità... Implosione  che va ben oltre ogni nostro desiderio di autorealizzazione. E ci sazierà in pienezza. Purtroppo, sono pochi a capirlo.

23 maggio 2013

La messa è finita

Non si capisce davvero quale latinista, e con che competenza storico-linguistica, abbia tradotto: Ite Missa est con: La Messa è finita, andate in pace. La Parola Missa   risulta una alterazione medievale della parola "Missio". Est  significa: c'è ...nella sua pienezza. Si dovrebbe dunque tradurre:  La Missione (con la celebrazione eucaristica) ha la sua pienezza  (è nella sua pienezza); perciò andate...
Quell' "andate" ha una pregnanza missionaria: Andate a fare nuovi discepoli annunciando Cristo nostra pace.   Per il cristiano è tutt'altro  che una liquidazione d'un obbligo settimanale ... E' un impegnare il resto della domenica e della settimana in un ben preciso obbiettivo.

22 maggio 2013

Deserto e vita


Sorvolando un deserto è facile cogliere l'essenziale, l'esistenziale e quell'Oltre che non percepiamo se non indirettamente attraverso le cose. Dio è luce che illumina e non si vede. E mi illumina anche tra i marasmi di diplomazie e d'oscurantismi d'ogni specie, chiedendomi d'intuirlo come l'Invisibile che dà visibilità; e di impararne lo stile eroico d'amore nelle nostre relazioni che Egli ci va chiedendo .....
 

In volo, scruto un’oasi sperduta
nel torrido deserto tutto dune
alimentata
dove mai piove
chissà da quale oscura risorgiva.
E’ forse da un inferno ch’essa viene
o dall’Eterno ?
E per chi mai quell’isola di verde
dove non c’è che sole e sabbia e vento?
Forse per cento piante e pochi uccelli
e tanti insetti come loro cibo?

 Io che dall’alto osservo, io che sono?
Né uccello migratore
che là risosta nel suo lungo viaggio
all’emisfero australe
verso un suo nido,
né insetto che ha per casa qualche foglia
e là rimane a nutrimento d’altri,
né pianta che sostiene e alberga tutti
e con le sue radici si sprofonda
sicura
verso una vena occulta d’acqua pura.

Qualcuno sono… ma che va strusciando
da un Continente all’altro, senza posa
con il fardello di un’identità
romana, di palazzo, ritenuta
senz’oasi spirituali, né una pista
per giungervi e sostare
né voli mistici per riconoscerle
dall’alto e vagheggiare un pio silenzio,
né un sottosuolo dove le radici
giungano alle sorgenti dello Spirito
facendo rifiorire la speranza.

Solo a pensarti in mezzo a sabbie mobili
d’una diplomazia che muta il volto
secondo il vento di chi sta di sopra
e con insostenibile calore
sfibra le sintonie, le intese, il cuore,
comprendi quanto sconsolata e vera
fu la preghiera della santa Cena:
Padre, che s’amino tra loro, s’amino
come ci siamo amati noi, da eguali,
e siano un cuore solo, una famiglia
così che tutti credano al tuo Cristo.

 

 

20 maggio 2013

Girando per i Continenti

Non si rimane che stupiti nel vedere con quanta attenzione  ciascuno difende la sua immagine fisica e non solo, la sua etnia o nazione, il "suo mondo"... Sono davvero pochi coloro che escono dal loro guscio con un atteggiamento altruistico; e sono gli unici veramente liberi.

11 maggio 2013

Etiopia, una Regione d'alto livello

Una visita a questa terra dal clima meraviglioso, nella varieta' delle sue popolazioni, nella tradizione dei suoi costumi, nella radicalita' delle sue espressioni religiose, fa riflettere anche un turista sprovveduto o distratto da altri interessi. Basta la visita ad un luogo di culto rupestre come e' Lalibala, per interrogarci come viviamo il nostro rapporto con il "Cielo"....

09 maggio 2013

Illusioni e realtà

L'uomo e la donna, fin dall'adolescenza, s'impastano di illusioni che sognano già come realtà mentre sono immersi in realtà, specialmente se spiacevoli, che rimuovono o sottovalutano quasi siano illusioni

24 marzo 2013

Papa Francesco


Papa Francesco continua a sorprendere per il senso pastorale che vuole trasmettere a tutti i ministri ordinati, specialmente ai diocesani.  L’essersi presentato fin dalla prima sera come “successore di Pietro e vescovo della diocesi di Roma”, Comunità che presiede alla  carità ( = alla comunione ) delle chiese, ha sorpreso gli alti Prelati che lo circondavano. L’aver scelto “gli ultimi” fino a celebrare la messa del Prossimo giovedì santo non nella Basilica di S. Pietro ma in un Carcere per minorenni… ha sconvolto i cerimonieri che lo circondano piuttosto ancorati agli splendori liturgici del passato… Quasi a dirci: “Misericordia io voglio e non sacrifici”.  Cioè, conversione verso gli ultimi che hanno perduto il bene più grande che è Dio stesso. Il Papa si presenta come “servo dei servi di Dio” più che come “ sommo pontefice”.
Nell’incontro con Benedetto XVI a Castel Gandolfo, il momento della preghiera è stato segnato da un inginocchiarsi l’uno accanto all’altro, davanti al Cristo Eucaristia… con lo stesso atteggiamento di Giovanni Battista di fronte a Gesù quando disse: io sono soltanto la voce…. di uno più grande di me cui non sono degno di slegare i calzari e pure dopoquando Gesù arrivò al Giordano.
Essere Pastori vuol dire distacco da interessi propri, seppellimento del proprio io di fronte a Dio, per un servizio incondizionato ai Cristiani facendoli diventare protagonisti di una “rievangelizzazione” più  convincente.

22 marzo 2013

21 marzo 2013

mandorli


    Un mandorlo in fiore vale tutte le tecnologie umane messe insieme... eppure non mi stupisce quanto una di esse.....

19 marzo 2013

la storia


    Non si è mai così soggetti alla storia come quando ci si crede "liberi" da essa.
    Ripensarsi ogni giorno nella storia, anzi in ogni storia, per fare storia....

18 marzo 2013

tutto scorre ...


    Accusiamo il progresso occidentale che è tutto un correre.....
    Che, forse, l'Universo non è tutto un correre da quando Dio l'ha fatto; un correre da vertigine, semplicemente per star sù?
    Val la pena di dire: "Chi si ferma è perduto".....

Il cervello elettronico invisibile

Il  cervello elettronico sotteso all'universo resta pur sempre l'invisibile Dio Trinità. Molti lo rifiutano senza poterlo adeguatamente motivare. La scienza va avanti per teorie e supposizioni ma non sa spiegare l'origine dell'universo.  In realtà, dal nulla non viene nulla; e la materia non risulta essere eterna.  Perciò, non c'è creato senza un increato.

12 marzo 2013

regnare o servire


    I Battezzati sono il Popolo innanzitutto di Dio, su cui i Pastori non possono assolutamente “regnare” e tra cui devono solamente servire.

11 marzo 2013

onorificenze gerarchiche


    La chiesa s’è creata il suo purgatorio e forse il suo inferno accettando prima e istituzionalizzando poi “le onorificenze gerarchiche”. Ne ha fatto addirittura un parametro di servizi vari, oscurando così la sacramentalità del triplice ministero ordinato e della grazia connessa per i rispettivi servizi tra e per i Battezzati.   

10 marzo 2013

le autorità


    Se Dio stesso ha detestato il modo umano di essere capi, collaudatissimo e veneratissimo dalle istituzioni e temutissimo dai sudditi, vuol dire che c’è qualcosa di intrinseco alla stessa concezione di “capo” e di “autorità” che non funziona. Eppure tale modo s’è infiltrato spesso anche nelle istituzioni religiose. E, quel che è peggio, lo si considera normale; e viene a volte con le coreografie d’un rito ecclesiastico e colorito con le alabarde delle onorificenze!

09 marzo 2013

il possesso


    Il possesso è meno scandaloso ma più dannoso del sesso. E’ una forma più che subdola di sesso. Nella lingua italiana, la parola stessa po-sesso porta a pensarlo.

08 marzo 2013

il potere


La causa di tanti mali resta sempre e solo il “potere” e le tante follie per ottenerlo…  

06 marzo 2013

opinioni di massa


    E’ inutile che uno s’illuda di cambiare una Tradizione o una Struttura benché evidentemente errate o obsolete. Da solo contro tutti e tutto non conclude; anche se profeta e santo. Soltanto creando “opinioni” che raggiungano la massa farà che la massa stessa abbandoni e tradizioni e strutture e rispettivi responsabili.