In fondo alla vita tutti lamentano la distanza sconfinata tra ciò che avevano sognato e ciò che hanno realizzato…
20 dicembre 2010
sogni
19 dicembre 2010
sopravvivenza
Il Foscolo, nei Sepolcri, ha cantato la sopravvivenza come “memoria negli altri” oltre la morte. Quanti sono ricordati 100 anni dopo la morte? E la sopravvivenza dei non ricordàti in che consiste?
18 dicembre 2010
frustrazione
La più grande frustrazione dopo morte consisterà nell’accorgersi di non aver centrato il senso di una tappa terribilmente breve e condizionante della vita; quella sulla terra.
17 dicembre 2010
natura umana
Gli istinti sfrenati non si bloccano che a fatica. La moralità si costruisce sull’educazione alla fatica. Soltanto l’ideologia d’Oltralpe, per non dire rousseauniana, poté affermare la bontà intrinseca della natura umana.
16 dicembre 2010
bellezza
L’idea di bellezza è estremamente aleatoria: è certo che ogni artificialità con l’illusione d’essere più affascinanti, a molti (come me) da solo fastidio.
15 dicembre 2010
A CENA DA ME, SIMONE, QUESTA SERA…
Roma, 25.09.2009. Festa di S. Luca Evangelista e medico che nel suo Vangelo ha messo in risalto i valori della femminilità… e la capacità divina di recupero di qualsiasi “peccatore” che Cristo aveva in sé; con la condanna di chi pensava, invece, di non esserlo e di non avere bisogno di misericordia.
È una rilettura in versi del brano evangelico a tutti noto (Lc.7.36-50).
È una rilettura in versi del brano evangelico a tutti noto (Lc.7.36-50).
Questo Gesù di Nazareth
fattosi guaritore, né so che altro,
da falegname ch’era fino a ieri
lo invitano o s’invita ovunque;
cena da un peccatore delle tasse
da chi si vende come prostituta
da un ricco fatto scendere dall’albero.
Tardi, ma finalmente, sta venendo
anche da me, Simone, il fariseo
vissuto in religiosa sobrietà
l’esperto nella legge,
che ama il confronto aperto… e lui lo sa!
Quest’uomo di neppure quarant’anni
lunghi i capelli, sguardo impenetrabile
senza una moglie ma non senza amici
sorride e mi saluta
ma osserva attorno, quasi trascurandomi
entra, siede come in attesa d’uno
e, quasi d’intesa,
accetta da una donna baci ai piedi
e lacrime e capelli che li asciuga”…
Un dubbio, un dubbio almeno,
in me, Simone, scriba dignitoso,
ribolle insieme al sangue:
“Se lo sapesse, lui che legge i cuori
che donna è mai venuta questa sera
qui tra i piedi, anzi, ai piedi d’uno solo
senza un pudore, un po’ di galateo
che salvi la mia immagine”…
Ma Lui: “Simone, perché stai pensando
male di lei…
e ancora più di me?
Lei ha già ammesso i tanti suoi peccati,
il danno che s’è fatta
e che vi ha fatto…
e m’ha riconosciuto più che profeta.
Tu m’hai invitato a cena e rendo grazie.
Già le vivande dicono la festa
che hai riservato a me
e a questi miei,
ma non m’hai offerto l’acqua
per le abluzioni né un asciugatoio.
Tu non m’hai dato il bacio dell’amico
né una goccia di profumo al capo;
lei molto ha speso
e s’è gettata a terra;
e tutta rannicchiata nel suo nulla
m’ha sparso ai piedi questo suo profumo…
Chi insegna la ritualità cultuale
ma senza amore
quello che sgorga puro dall’Altissimo
e inonda chi si umilia,
si chiude in pregiudizi invalicabili…
Lei ha avvertito la verginità
dell’Infinito che si china all’uomo
e smacchia in un istante il suo passato;
perciò m’ha tanto amato.
Né altro aveva da dare al suo Signore
per quel suo debito, che il suo amore
ma ripulito.
Ai convitati tuoi, se titubanti
ch’ io possa perdonare, e a te, Simone,
l’invito a ripensarmi
uno… non come voi, non da quaggiù;
né posso non guardarla, se le dico:
“Sorella, la tua fede t’ha salvata”…
Per lei da adesso tutto è novità,
Simone, oltre il piacere;
tutto si muta in slancio e gratuità.
“Sorella, sia con te la pace mia
e il mio sorriso splenda sul tuo volto;
a chi ti cerca dona il mio amore”.
14 dicembre 2010
la gola
C’è chi classifica gli incontri o gli appuntamenti più vari… a partire dal menù”; a partire dalla gola anziché dalla testa o dal cuore.
13 dicembre 2010
apofatismo
È inutile accanirsi nella descrizione di Dio… sarà sempre creaturale¸ non divina. L’“apofatimo” in campo religioso farebbe bene a quasi tutti i “catafatici” saccenti del giornalismo attuale… ascoltando i quali perfino Aristotele rimane sconcertato, tanto sono illogici o disinformati.
12 dicembre 2010
11 dicembre 2010
corride
Le corride sono la migliore rivelazione del desiderio di potenza dell’uomo-bestia. E c’è chi ne fa uno sport o un simbolo d’identità nazionale. Le incornate non sono che il regalo di madre natura a chi non sa stare al suo posto. L’ecologia ha una sua logica che lo scienziato s’illude di manipolare.
10 dicembre 2010
guerra
Senza Dio al centro, il mondo non diventerà mai un villaggio ma solo dei quartieri tra loro sempre in guerra; una guerra senza quartiere!
09 dicembre 2010
mistico
Per chi l’ha sperimentato anche solo per qualche istante, Dio è un’onda trinitaria d’amore. Ogni descrizione filosofica resta un balbettio totalmente diverso dalla realtà sperimentata dal mistico.
08 dicembre 2010
PAPÀ DOLCISSIMO
Roma 25 aprile 2007. Ricordando un sogno su papà, forse di 18 anni fa, che continua a stimolarmi la fantasia ed il cuore in una meditazione insistente eppure serena, quasi curiosa, dell’inevitabile “aldilà”…
Papà dolcissimo,
Papà dolcissimo,
quanta trepidazione m’infondesti
la notte di quel sogno...
Sembravi giunto da lontano, molto
lontano; e mi guardavi
con una tenerezza affaticata
quasi dovessi dirmi
un non so che di grave.
T’interrogavo gli occhi
e il cuore
e quel tuo amore
per ogni figlio
e la tua vita d’ora,
la voce stessa così tersa un tempo …
ma rimanevi muto
come se forze occulte t’impedissero.
Col tuo sorriso immobile
tu mi ferivi
l’ansia d’una risposta.
Sembravi richiamare
un’insipienza antica
quasi nemica
delle beatitudini del cielo.
Appena tesi il corpo verso te
per abbracciarti
in un sobbalzo
d’inquieti sentimenti
tu accennando col capo ad un saluto
ti dileguasti
in un azzurro che non era azzurro
lasciandomi più solo;
ma mentre ripiegavo sul mio io
udivo dal profondo
un bisbiglio
come da un altro mondo
che s’espandeva in un crescendo d’echi:
“Perché, perché, perché non t’apri tutto
a quel Mistero che non sa che amare?”
07 dicembre 2010
malattia
La malattia fisica più d’una volta è fonte di una stupenda guarigione spirituale; altre volte, fonte di disperazione. Dipende dall’aggancio dell’interessato al Trascendente.
06 dicembre 2010
la libertà
La volontà di Dio non è la croce del piacere ma il piacere della croce; della croce delle nostre pretese d’essere un assoluto che può decidere al di là di un Assoluto. L’uomo non è ontologicamente o eticamente ma solo psicologicamente libero: avverte di poter scegliere senza essere costretto dal fascino del sommo Bene a sceglierlo come unico, vero suo bene... Ma non è libero di scegliere ciò che vuole. L’errore di fondo sta in come abbiamo concepito la libertà noi umani! La libertà non è un assoluto come noi uomini non siamo un assoluto. La libertà dell’uomo va letta nella volontà del suo padrone ch’è Dio. Non scegliendo ciò che Dio vuole, l’uomo fallisce completamente.
05 dicembre 2010
cultura occidentale
Oggi la cultura occidentale è vittima dell’ideologia della libertà… e ancora una volta sta massacrando la verità. Le vittime e nello stesso tempo gli assassini più illustri sono coloro che idolatrano la libertà d’informazione.
04 dicembre 2010
popolino
Vulgus vult decipi. Il popolino vuole essere infinocchiato. E da molto più di un millennio!
03 dicembre 2010
il demonio
Oggi il demonio si nasconde e si manifesta specialmente nelle organizzazioni sociopolitiche a struttura democratica. Non gli pare vero d’aver trovato tanti urlatori che lavorano gratuitamente per lui.
02 dicembre 2010
A MONS. IGINO STRAZZACAPPA
Roma, 2 settembre 2009. Ci sono dei sani “provocatori” come i tre fratelli Zuliani, tutti e tre preti diocesani, Rizzieri, Fernando e Dino, che da 21 anni è anche successore dell’arciprete di Montegalda, Mons. Igino Stzrazzacappa. D’accordo, m’hanno sollecitato a ricordare chi ha “costruito” le opere parrocchiali ex novo, Mons. Igino Strazzacappa, senza dimenticare il Fratello Mons. Giovanni Strazzacappa Fondatore, tra l’altro, di Presbyterium e del Cenacolo per Preti anziani nella ristrutturata canonica della Vecchia Arcipretale.
Mons. Igino era piccolo fisicamente, gigante spiritualmente. Merita d’essere ricordato ma più ancora venerato. Di qui l’auspicio che quanto prima le sue spoglie mortali siano traslate là dove egli desiderava essere sepolto: nella Cripta della sua Chiesa; cripta da poco disidratata e rinnovata e resa accessibile anche ad anziani e a disabili; cripta che lui stesso dal Paradiso non mancherà di guardare con tenerezza e inviterà anche i parrocchiani più giovani a visitare come luogo del suo riposo, aiutandoli a scoprire il cammino d’uno come loro divenuto prete e parte sia pur lontana della loro storia, e a diventare essi stessi “storia” di Cristo per l’uomo d’oggi…
Da quella foto appesa
nell’atrio dell’Ufficio parrocchiale
don Igino, carissimo Arciprete
di Montegalda e della sua rinascita
ancora tu ci guardi, ci soffermi
e quello sguardo acuto e sorridente
rimane dentro come tua presenza
per quanto misteriosa, come l’attimo
d’una memoria, d’una vita offerta
d’un sogno divenuto realtà…
Ora dal nostro cimitero attendi
di riposare in pace nella cripta
linda, accogliente e mistica
della grandiosa chiesa che hai voluto
negli anni d’una guerra fratricida.
Se alcuni non capirono il tuo cuore
altri correvano con buoi e carri
a prenderti le pietre di Costozza
o, quasi gocce di rugiada, offrivano
denaro e manodopera e consigli.
Povero e sobrio e riservato, tutto
ti spendesti da una famiglia all’altra
e nel rigore della tua preghiera,
liturgica e mariana, sublimasti
giorni d’occupazioni e sofferenze …
Ora la chiesa nuova e il campanile
e le strutture parrocchiali attorno
e le pitture
aperte al misticismo dell’Oriente
sembrano dirti: Vieni qui per sempre.
Sì, ti verremo a prendere su carri
adornati con pietre grigie e bianche,
con buoi al traino, se ne troveremo;
e con te, Papa Urbano che riposa
quasi ignorato nella vecchia chiesa…
Nel susseguirsi di generazioni
senza un futuro quando senza storia
respireremo insieme l’Infinito
che abbraccia i tempi e chi s’è svigorito,
da te imparando che la vita è dono.
01 dicembre 2010
la noia
Quando si nasce, purtroppo bisogna in qualche maniera vivere. Questa assunzione primaria di responsabilità annoia da morire specialmente chi si trova nell’abbondanza.
30 novembre 2010
fare bene e fare del bene
Il gusto del fare bene e del fare del bene, può essere il frutto di un’inclinazione naturale ma anche – e forse più - il frutto d’una educazione personale e sociale.
29 novembre 2010
immortalità
L’immortalità era un dono naturale finché l’uomo la riconobbe come dono e non come pretesa. Ora è solo un dono soprannaturale… segnato dall’infinita gratuità di Dio.
28 novembre 2010
gloria
L’uomo ha una sete smisurata di gloria; positiva o negativa, nel bene o nel male, non importa, purché sia gloria.
27 novembre 2010
scrittori
Oggi gli scrittori si moltiplicano a dismisura più per lasciare una buona traccia di sè che per lasciare una buona traccia negli altri.
26 novembre 2010
la sfida
Già il sopravvivere è una sfida che spesso provoca un attaccamento alla vita sconosciuto a chi è nel benessere...
25 novembre 2010
la vita e la morte
In fondo ad una lunga vita, di fronte alla barriera della morte, ancora ci si domanda che senso abbia vivere.
24 novembre 2010
VATTENE O CI RIPROVO…
Roma, 5.1.2010. È la storia vera di uno dei Seminaristi sequestrati dai guerriglieri angolani il quale vide cadere diversi dei suoi amici… sotto il tiro di “franchi tiratori”, o peggio, di “tiratori liberi” di uccidere a piacimento…Ancora oggi non sa perché sia rimasto vivo… dopo quella sua “disperata” provocazione. Vivo lui, proprio lui, solo lui
Perché lo hai fucilato?
Perché?
La dignità
di tiratore scelto e di soldato
ben vale un morto !!!
Se a te una pallottola?
Ci provino!!!
Poi mi fissò sanguigno, strabuzzato:
Vattene… o ci riprovo…
E me ne andai… glaciale
teso l’orecchio
a un colpo sulla schiena
che non partì…
E sono vivo, qui!
23 novembre 2010
la vita
La vita resta in buona parte un adattamento forzato, non senza frustrazione. I soddisfatti della vita sono veramente pochi.
22 novembre 2010
la storia
Si è sempre detto che la storia è una maestra con pochi alunni. La propria storia è una maestra in casa; ma neppure quella seguiamo.
21 novembre 2010
20 novembre 2010
l'identità
L'identità di ogni persona e la sua consistenza le qualifica solo Dio. Il resto è solo apparenza che può incantare e fare cantare e far perdere tempo per l'eternità.
19 novembre 2010
carriera
La carriera dell’ultimo posto, è difficile digerirla, difficile conquistarla, difficile utilizzarla con effetti ottimali, diametralmente opposti. Soltanto il Figlio di Dio c’è riuscito in pieno. Ma che vitaccia anche per Lui: annientò se stesso fino al nascondimento cosificato in pane e vino. Ed ha aggiunto: Imparate da me che sono mite ed umile fin nelle più profonde intenzioni. Fate questo in memoria di me.
18 novembre 2010
17 novembre 2010
LASCIA CHE BRILLI
Roma, 22.10.2010. Si stavano accendendo due torce all’altare della Patria. Ho pensato al cristiano invitato ad essere luce del mondo, come una città su un monte o come una candela sopra un moggio, ma pur sempre luce. Luce divina e non lumicino umano. Ma il cristiano stesso specialmente nella cultura occidentale può non accorgersi d’essere così incoerente da opacizzare la luminosità di Dio fino a dichiarare che “il Dio dei Vangeli è morto” quasi accusando Dio stesso di non dare segni di vita... Perciò si è tentati di invocare più spazio… per qualche profeta significativo.
Spirito Santo,
questa tua Chiesa
è forse stanca
d’essere chiesa?
Se il suo fervore
si perde dentro
riti obsoleti
e incomprensibili
battaglie inutili
e vecchi torti
non è apostolico
né missionario.
Lascia che brilli
qualche profeta
come pianeta
prima dell’alba.
Fa che riaccenda
in mondi di pigri
tanti orizzonti
privi d’aurora.
La Pentecoste
è beatitudine
disinteresse
forza indomabile
nel riannunciare
all’Occidente
la vigoria
d’un Crocifisso.
Dio non è morto
neanche in Europa
dove lo vogliono
respinto agli inferi.
Cristo è risorto
e Tu con Lui
ridesta in noi
fede e speranza..
16 novembre 2010
politici
Il disprezzo verso i politici oggi più che mai non risulta immotivato. L’unico aspetto positivo è che in molte democrazie lo si può manifestare…
15 novembre 2010
il portacenere
Anche il trono del re non è che un portacenere, come qualsiasi altro trono. Cenere siamo e niente più.
14 novembre 2010
i desideri
Nella corsa in discesa verso il mare, i rivoli d’acqua convergono l’uno nell’altro, fino a formare un unico grande fiume verso un unico sbocco; così i desideri della vita, con l’andare degli anni e il declinare delle forze.
13 novembre 2010
industria e finanza
È tragico che si continui a privilegiare il "mercato della finanza" anziché il "mercato dell'Industria", il mercato dei soldi anziché il mercato della produzione dei beni. E' solo tragico. Ma è più tragico che quasi tutti i politici del mondo tacciano, o perché conniventi o perché vittime. Il loro silenzio è omertà. La nostra piena "sfiducia" in loro, è onestà!
12 novembre 2010
giornalisti
Le vigliaccherie del traditore oggi si consumano in buona parte nel giornalismo di bassa lega. Sono pochissimi i giornalisti veri; e non guadagnano il consenso dei lettori.
11 novembre 2010
emozioni
L’uomo passa e spende gran parte della sua vita in cose inutili per l’Aldilà; quando addirittura si nega l’Aldilà per vivere solo delle emozioni del presente; non importa quali, basta siano emozioni! A questo s’è ridotto l’Homo sapiens dopo secoli d’esaltazione della dea Ragione!
10 novembre 2010
O DIO, TI STO CERCANDO
Roma, 2009.03.21. Questa poesia, sul modulo del Salmo: "O Dio all'aurora ti cerco", forse, è effetto della primavera che nasce; o, chi sa, è l’effetto dell’Eucaristia celebrata il 21 marzo nelle Grotte Vaticane della Basilica di San Pietro , esattamente nella Cappella dedicata a Maria, protettrice delle Partorienti.
È certo che la “Divina Sofia”, la Divina Sapienza … prova una particolare allergia ripulsiva, verso i presuntuosi o i pretenziosi della “scienza laicistica” o della “osservanza legalistica”; e ai sapienti o ai formalisti preferisce i poveri e i semplici. Non quelli che “amano sapere” ma quelli che “sanno amare”. E si lasciano guarire dall’Amore fattosi Misericordia…
O Dio, ti sto cercando sempre e ovunque
gridando con le voci della scienza
l’atroce mia impotenza
nei deserti brucianti della terra.
E Tu, Freschezza d’ogni creatura,
dai fulgidi deserti dei tuoi cieli
che troppo avidamente
sto inquisendo, rispondi col silenzio…
E solo perché Tu mi vai cercando
tra i rovi d’una civiltà smarrita
mi lascio ritrovare …
e scopro quanto Tu mi stavi amando.
Mi stringi e mi costringi nella gioia
mi lavi e mi risciughi e mi rivesti
mi scuci e mi ricuci;
e godo perché Tu accudisci amando.
È allora che sospiro abbeverarmi
e rinutrirmi del tuo Corpo e Sangue
e della tua Parola;
e corro perché Tu mi cresci amando.
Degusto una simbiosi sprigionante
un cantico interiore fluorescente
d’antiche risonanze …
e t’amo perché Tu ti sveli amando.
È certo che la “Divina Sofia”, la Divina Sapienza … prova una particolare allergia ripulsiva, verso i presuntuosi o i pretenziosi della “scienza laicistica” o della “osservanza legalistica”; e ai sapienti o ai formalisti preferisce i poveri e i semplici. Non quelli che “amano sapere” ma quelli che “sanno amare”. E si lasciano guarire dall’Amore fattosi Misericordia…
O Dio, ti sto cercando sempre e ovunque
gridando con le voci della scienza
l’atroce mia impotenza
nei deserti brucianti della terra.
E Tu, Freschezza d’ogni creatura,
dai fulgidi deserti dei tuoi cieli
che troppo avidamente
sto inquisendo, rispondi col silenzio…
E solo perché Tu mi vai cercando
tra i rovi d’una civiltà smarrita
mi lascio ritrovare …
e scopro quanto Tu mi stavi amando.
Mi stringi e mi costringi nella gioia
mi lavi e mi risciughi e mi rivesti
mi scuci e mi ricuci;
e godo perché Tu accudisci amando.
È allora che sospiro abbeverarmi
e rinutrirmi del tuo Corpo e Sangue
e della tua Parola;
e corro perché Tu mi cresci amando.
Degusto una simbiosi sprigionante
un cantico interiore fluorescente
d’antiche risonanze …
e t’amo perché Tu ti sveli amando.
09 novembre 2010
diritto all'informazione
Per molti, giornalisti e lettori, il diritto all’informazione si riduce al diritto di sapere cose inutili o scandalose; le uniche ad eccitare la loro grande fantasia, che prescinde dalla verità e dall’importanza dei fatti. L’eterno come la religione non li sfiora; è visto come un bisogno dei deboli psichici, in cerca d’un supporto e, dopo tutto, non fa notizia né denaro.
08 novembre 2010
passato e futuro
Dobbiamo sempre cogliere quanto futuro ci sia nel nostro passato; e quanto passato ci sia nel nostro futuro; perché e l’uno e l’altro siano da Dio e di Dio, purificandone le scorie.
07 novembre 2010
la punizione
Il mondo moderno vuole rimuovere dalla pedagogia il concetto di punizione. Deve per questo rimuovere anche il grande pedagogo Cristo e il suo giudizio finale oltre che i suoi giudizi piuttosto pesanti su alcuni del suo tempo.
06 novembre 2010
il permaloso
Quando si incontra un permaloso o un suscettibile, piuttosto che correggerlo si preferisce che rimanga nei suoi vizi.
05 novembre 2010
04 novembre 2010
permalosità
Il vizio più indisponente resta pur sempre la “suscettibilità” o permalosità, che è una gelosa autodifesa dell’alto concetto di sé.
03 novembre 2010
I DUE GRANDI DI RUMBEK
Roma, 23.10.2010. Un ricordo di due anni fa mentre mi trovavo nella piazza davanti alla capanna-cattedrale di Rumbek assieme al Vescovo (missionario) di quella diocesi, Mons. Cesare Mazzolari e ad alcuni anziani seduti su tronchi in attesa di una cerimonia. M’è riemerso improvvisamente, mentre attendevo ai miei compiti in Ufficio. Non potevo non stendere questa nota, durante la mezz’ora di “break”.
Due Denka ogni mattina passeggiavano
portandosi un giornale sotto il braccio,
sempre lo stesso,
lungo la via maestra di Rumbek.
Con nobile sussiego ragionavano
e annuivano come per dire agli altri
passanti, che non erano nessuno.
Quel giorno, nella piazza principale
stava un anziano con mantello straccio
intento ad osservare…
Porgendomi la mano bisbigliò:
Quei due non sanno leggere né scrivere:
anche tra analfabeti in un deserto
c’è fantasia…pur d’essere qualcuno.
02 novembre 2010
gloria
La gloria, dopo tutto, è il segnale d’un bisogno d’immortalità_… Ma chi la desidera sulla terra, trova pochi tifosi.
01 novembre 2010
intelligenza
C’è chi apprezza una persona esclusivamente per la sua intelligenza, chiudendo gli occhi sul resto.
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