20 aprile 2011

donna

La donna è maestra nel gusto del vestirsi e dello spogliarsi per lasciarsi ammirare. E gli stilisti la stuzzicano consumisticamente fino al ridicolo. Lei dice di voler piacere a se stessa, di volere sentirsi a suo agio, ma guai se nessuno la guarda.

19 aprile 2011

DUE AZZURRI

16.8.98. Ritornato dal Kenya, durante l’estate, fui ospite della Colonia estiva ACLI di Padova sul lungomare di Rimini. Un molo durante il crepuscolo era sufficiente per coniugare presente e passato prossimo…

Due azzurri, il mare e il cielo, come labbra
racchiudono laggiù sull’orizzonte
una scogliera e l’imbrunire e il volo
degli ultimi gabbiani
e qui una spiaggia vuota e il mio silenzio
e l’onda
che rulla sulla sabbia spumeggiando
e muore tra i miei piedi rinarrando
l’eterna saga di furtivi amori.

Due azzurri immensi, quasi un tempio vivo,
dove si sente il palpito del mondo
e all’apparire delle prime stelle
t’allarghi con pensosa tenerezza
a chi
nessuno dona
un attimo di luce
un bacio
o una carezza.

17 aprile 2011

i sapienti

Ci si meraviglia ogni giorno di più dell’insipienza con cui molti “sapienti di questo mondo” ragionano e ancora di più, dell’impossibilità di confrontarsi serenamente con loro. Hanno sempre e comunque ragione; e tu sei sempre e comunque un sorpassato.

16 aprile 2011

figli

Oggi non occorre procreare un figlio da un papà e da una mamma, basta produrlo non importa da chi e come. Il grembo materno sta divenendo un optional o un mezzo per il seme di terzi che addirittura vivono in coppia omosessuale. E ce se ne vanta come di “un diritto umano” fondamentale.

15 aprile 2011

uomo e donna

L’uomo è il vero signore della donna, ma la donna è la vera padrona dell’uomo. Lui conquista, lei seduce. Dopo tutto, vince lei. E si lamenta con lui finché non riesce a vincerlo del tutto.

14 aprile 2011

piaceri e felicità

Il consumismo produce qualsiasi tipo di piacere, ma non la felicità vera; ed è di questa che l’uomo ha sempre avvertito una nostalgia indecifrabile. Talmente indecifrabile da sostituirla coi piccoli piaceri della vita, rimanendo comunque insoddisfatto.

13 aprile 2011

LE DUE VELE

10.9.98. Una sera, a Porto Garibaldi, sulla costa adriatica, due vele davano una sensazione romantica, quasi di una coppia di innamorati.

Sul mare, illuminate dalla luna,
due vele bianche, alte, solitarie
oscillano
piegate l’una all’altra da una brezza
che appena le accarezza.
E l’onda luccicante le accompagna
nel magico silenzio della baia.

12 aprile 2011

funerali e cadaveri

Ogni funerale è la celebrazione della sconfitta di un vivo. Ogni cadavere non è che il futuro del nostro presente.

11 aprile 2011

religione

Ogni religione per molti non è che una prostituzione alla Paura dell’ignoto. Invece che vincerla con la fede in un Risorto, la si addomestica con la scienza o la si adora con riti scaramantici.

09 aprile 2011

la religione

La religione per molti non è che l’espressione di un romanticismo del cuore. Un bisogno più femminile che maschile.

08 aprile 2011

società moderne e religioni

Nelle società moderne è in atto una demolizione filosofico-scientifica delle religioni presentata come progresso e vittoria ultima della razionalità sul sentimento.

07 aprile 2011

saggezza

La prosopopea matematico-scientifica di qualche professore universitario nell’interpretare il mistero umano, non ha niente a che fare con la saggezza e il semplice buon senso di un uomo della foresta, di un pastore o di un contadino. Il contatto col cielo e con la terra rende quest’ultimi più sapienti di un professore di matematica che insegna alla “Sapienza”.

06 aprile 2011

mondo moderno

Il mondo moderno occidentale ha progressivamente privatizzato la Rivelazione cristiana e pubblicizzato televisivamente i riti esoterici o magici; ha respinto decisamente la presenza di satana ed aumentato paurosamente i riti satanici.

05 aprile 2011

PASSASTI COME UNA VISIONE

Agosto 2003. Una mattina all’alba, una ragazza scendeva agile verso la sponda del Boite, in mezzo al bosco del Centro Turistico S. Pio X, tra Borca e S. Vito di Cadore. Non si poteva non cantarne le sensazioni provate.

Non albeggiava ancora
quando passasti come una visione
in mezzo al bosco, tra un fruscio di foglie
sfiorando appena l’erba
coi piedi nudi, intrisi di rugiada
gli abiti di seta
mossi dal vento ad onde
assieme ai tuoi capelli.

E camminavi eterea come fata
lungo il ruscello
che flebile, invisibile, scorreva
dal grembo dell’aurora
verso occidente
portandosi il profumo della vita
ed ogni incanto.

Eri la femminilità dell’Eden
femminilità virtuale
che palpita
nell’uomo
da sempre, senza posa
fino ai remoti lidi
dell’esistenza...

E la leggenda
t’ha trasformata
in fior di loto
dentro il lago dei sogni
che sta lontano
laggiù
nascosto
e misterioso...quanto il cuore umano.

04 aprile 2011

distruzione

La distruzione del matrimonio è la premessa per la distruzione della famiglia.

03 aprile 2011

divorzio

Con la liberalizzazione del divorzio, si è aperta la deriva verso l’assassinio per gelosia e possessività.

02 aprile 2011

agonia religiosa

L’agonia religiosa dell’Europa si spiega forse con una teologia d’alto livello ma fine a se stessa, disancorata dall’humus del Popolo e ancorata alle élites delle Università e dei Monasteri.

01 aprile 2011

sesso e superbia

Gesù ha perdonato più facilmente i peccati di sesso che quelli di superbia. Molti angeli sono finiti male per quest’ultimi. Dal non farlo più verso la Maddalena e verso l’adultera trovata sul fatto, al sepolcri imbiancati e alle sferzate ai venditori coi banconi rovesciati nei cortili del tempio, ci passa un certa differenza. Per le prime la compassione, per i secondi l’ira. Noi ci attacchiamo con ferocia, più che altro legalista, per condannare i primi più che i secondi.

31 marzo 2011

televisione

Molta televisione è dedicata a giustificare un vizio come virtù. Lo fa trasversalmente in mille maniere, creando mentalità aberranti ed accusando come reazionarie le persone di buon senso che vi si oppongono.

30 marzo 2011

LIMITE SEI TU…

Maggio 2004. Composizione nata dopo aver appreso la notizia del suicidio di un giovane di Vigodarzere (Pd), alunno di un Professore mio amico. Quell’episodio mi si è spontaneamente associato ad un’esperienza di tempesta equatoriale, in riva all’Oceano Atlantico, in Benguela (Angola), nei primi mesi dello stesso anno.

Limite è l’orizzonte
dell’Oceano che ti sta di fronte
limite sordo è il suo rumoreggiare
uguale, senza soste, sulla spiaggia
limite le scogliere nude ed impettite
laggiù
contro le quali la marea s’infrange
rabbiosamente schiumeggiando in alto
e si rifrange
perdente...

E limite sei tu, dicianovenne,
che guardi
intriso dall’angoscia del finito
e ti smarrisci già nei tuoi ricordi
sedimentati in fretta sui fondali
oscuri del passato.

Ossessionato dalla frenesia
dell’incompiuto
tu rulli ... come un’onda
sulla sabbia degli attimi fuggenti
e vai e vieni dentro i tuoi confini
tra nubi che s’addensano
foriere di tempesta.

E come lampo ti si spegne dentro
anche la forza ultima di sognare
un Cielo
e non ti resta
che il buio d’una pace
in fondo
al mare.

29 marzo 2011

moda

L’uomo non è mai così scimmia come quando diventa schiavo della moda; e la donna ne detiene il primato.

28 marzo 2011

schizofrenia

Non tutti ricevono il dono della schizofrenia; di solito è riservato ai politici, ai giudici, agli avvocati, agli abortisti.

27 marzo 2011

taxisti

I taxisti vanno velocissimi se senza persone, vanno lentissimi se con persone. Ciò, per guadagnare denaro sul tempo oltre che sui passeggeri. Onesto resta pur sempre il cronometro che mantiene il suo ritmo.

26 marzo 2011

droga

La droga è l’indice d’una cultura che vorrebbe essere sovrumana e s’è ridotta ad essere sub-umana. Si ubriaca in un’estasi autodistruttiva e non sa più né pensare né agire.

25 marzo 2011

culture

Tra diverse Etnie Africane, davanti all’Autorità, in segno di rispetto, ci si siede; tra gli Occidentali ci si alza in piedi. Un sintomo per dire quanto è difficile mettere insieme due culture.

24 marzo 2011

23 marzo 2011

LA CORSA FOLLE

Gennaio 2002. Alla vista d’un incidente mortale di uno che sull’Autostrada, ci aveva sorpassato poco prima, quasi con prepotenza, su una potentissima moto.
Nella prima strofa domina la moto, nella seconda l’uomo, nella terza la tragedia dei due che si esprime in un affastellamento di sostantivi senza verbi. Con più niente da coniugare... come in ’qualsiasi corsa folle della vita.


Sul rettilineo
dell’autostrada
romba la moto un uomo curvo sopra
le strisce gialle sulla tuta nera
e passa e si dilegua come lampo
all’orizzonte.

Abbarbicato al suo motore va
quel grumo teso, onnipotenza in fuga
col cuore in folle che gli rugge dentro
e sull’asfalto
quasi all’assalto di un’ebbrezza pura
d’un mondo senza leggi né confini
ignaro che un destino lo preceda
terribile e meschino...

Il ghiaccio in fondo al ponte ed uno sbalzo,
un volo a vite contro il parapetto
la moto in fiamme
e il poveretto
nel fosso come straccio accartocciato
con gli occhi dilatati verso il nulla...

22 marzo 2011

falliti

Molti uomini sono dei falliti in cerca di giustificazioni o di compassione.

21 marzo 2011

energie

Da giovani si sciupa buona parte delle energie che potrebbero fare di un giovane una “personalità”.

20 marzo 2011

superficialità

Ogni giorno più la superficialità deve lottare furiosamente per rimanere a galla contro “profondità di pensiero e d’azione” che la sconcertano.

19 marzo 2011

18 marzo 2011

egocentrismo

La tragedia di un individuo sta tutta nel suo egocentrismo. Non è persona : o diventa relazione gratuita o rimane un infelice.

17 marzo 2011

la morte

E’ tremendo pensare che tutto finisce con la morte o che ciò che resta di noi è solo il ricordo nei posteri. Eppure il laicismo lo vuole surrettiziamente imporre con la sua cultura del “caso e la necessità” che ha trovato in Jaques Monod un portabandiera.

16 marzo 2011

stili di vita

Spesso i raffinatissimi nello stile di vita terreno, sono estremamente grossolani nell’approfondire uno stile di vita ultraterreno.

15 marzo 2011

RICORDI ANCORA ?

Aprile 2002. Un marito non riusciva a convincere la moglie ad avere un altro figlio. Mi chiese qualche suggerimento... per convincerla. Se ne tornò con questi versi… che una sera “tirò fuori”, una volta esauriti tutti gli altri “argomenti”… Ebbe l’effetto desiderato.

Ricordi ancora quella notte splendida
nella casetta estiva lungo il fiume?
Ci ritrovammo vita nella vita,
un’estasi di gioia senza fine...

Ed ora dalla culla ci sorridono
due occhi scintillanti come stelle,
i piedi e le manine in euforia
con strilli acuti di felicità...

Ad ogni incontro mi ritorna il fascino
d’altri bimbi fioriti dal tuo grembo
che intreccino le loro fantasie
gli sguardi, i gesti, i giochi ed i litigi.

Saranno come siamo, specchio nitido
dei nostri atteggiamenti; e si diranno
parole loro con la nostra voce
amori e sogni con il nostro cuore...

Perché non dici sì, stellina mia?

14 marzo 2011

13 marzo 2011

amici

I miei migliori amici sono quelli che mi sono sforzato di amare sia pure con enorme fatica. Non sono un dono quanto una conquista.

12 marzo 2011

pulsioni sessuali

Le pulsioni sessuali… da giovani si conta di non controllarle, da vecchi ci si rammarica di non averle controllate.

11 marzo 2011

Paradiso

Trasverberandoci, Dio trapassa e impregna di Sé tutta la nostra persona, compresa la nostra fisicità. Il Paradiso è questo. Qui, sulla terra, non si può assolutamente immaginare l’esperienza d’essere penetrati da Dio. Ora lo siamo, ma non lo percepiamo se non nella fede.

10 marzo 2011

malignità

Il mondo tutto è posto nella malignità. Se non l’avesse detto il Cristo, Figlio di Dio, Via e Verità, qualcuno potrebbe non crederci.

09 marzo 2011

fortezze

Perché il potere ha bisogno di difendersi con tante fortezze? E se il potere è a servizio dei cittadini perché tanta paura? Forse perché anche i singoli cittadini hanno imparato a servirsi del potere per i loro interessi e con la stessa logica eliminano chi vi si oppone ?...

08 marzo 2011

QUELLA VOCE...

Settembre 2003. Storia di un amore a colpo di fulmine, scoppiato durante le ferie nei giorni della mietitura, di un giovane che aveva già la fidanzata in paese.

T’udii cantare
mentre falciavi il grano tutta sola
ai margini del campo oltre la siepe
nel sole della sera
e la stradina dove camminavo
era deserta.

Mi soffermai compreso
da quella voce tua
vibrante
e in un istante
tutto di te sembrò una melodia:
le mani tue e le braccia
il passo di gazzella tra i covoni
il viso chino
e il tuo sorriso;
né t’accorgesti che uno ti scrutava
furtivamente.

A stento mi staccai da quell’incanto
- c’era chi m’aspettava al mio paese
con tanti sogni in cuore-
e più non ti rividi
ma la tua voce, quella m’è rimasta
come una sinfonia che si ristempera
in silenzi d’amore;
e mi ritorna pregna di fragranza
quando alle prime luci
ripasso solo lungo la stradina
dove si sforna il pane della notte.

07 marzo 2011

uomini-carogne

Gli uomini-carogne sono così numerosi che intere generazioni non basterebbero per catalogarne le nefandezze. Si dice che riemergeranno tutte nell’ultimo giorno dell’umanità davanti a un tribunale divino.

06 marzo 2011

il volo

Sto volando sopra Maiorca e Menorca, da Lisbona, dopo aver toccato Madrid, con uno sguardo sopra le sue pluripiste aeroportuali a raggiera. Palma e il suo mare, Ciudadela e Mahon e la loro preistoria geologica e storia mediterranea; la prima persona a raggiungerle, le generazioni passatevi, residenti o no. Che resta di loro? La domanda può diventare ossessiva ma non per questo meno vera ed attuale per ognuno. Negarcela e negarci. Annegarci nell’illusione… per quanto azzurra come il mare, con qualche scia bianca di nave, per quanto trasparente come l’aria cavalcata qua e là da cumuli di nubi bianchissime, per quanto sicura come l’aereo che mi sostiene in volo a 1510 km da Lisbona, a 10972 m. d’altezza, a 938 km all’ora, con 157 km forza vento da coda, ormai vicini a Sassari, ore 11.00. Ora l’aereo incomincia a decelerare. E la vita? La mia? Con destinazione… la Roma eterna, la Babilonia apocalittica o la nuova Gerusalemme? O il niente… faticando così per niente?

05 marzo 2011

Giudici e avvocati

Il palazzo di Giustizia e le Avvocature sono i luoghi dove si addomestica la verità scientificamente…; spesso con ragioni che variano secondo il flusso di soldi o di vantaggi che possono derivarne.

04 marzo 2011

i capi

I capi si devono incensare, o si fanno incensare, sempre, al di là dei loro meriti.

03 marzo 2011

il potere

Il potere è innanzitutto a servizio di se stesso. Soltanto le briciole arrivano a coloro a cui esso dovrebbe dedicarsi.

02 marzo 2011

politici

Non si capisce come mai quasi nessun politico, quando lascia l’incarico, si trova più povero di quando l’assunse. Anzi.

01 marzo 2011

I PULCINI

Luglio 2004. Per le vie di Padova (e di ogni città d’Italia) furono infissi manifesti che richiamavano le leggi contro chi abbandonava i cani durante le ferie. Abbandonare un cane nell’estate –si diceva- per la legge è reato e per l’umanità una vergogna.
Ma le leggi non risultano uguali per tutti. Far schiudere uova, allevare pulcini costringendoli a vita dentro una gabbia per ingrassarli e macellarli, non è reato… e neppure una vergogna. Con la stessa logica, sopprimere un bimbo nel grembo della madre,ora non è più né un reato né una vergogna. Basta una giustificazione.



Miei poveri pulcini
voi siete nati in una incubatrice
senza una chioccia
che vi facesse udire
fin dentro il guscio
il suo crocchiare dolce, protettivo
e le sue prime coccole
di tenerezza.

Per voi non c’è che un climatizzatore
con quel ronzio perpetuo, intorpidente
e poi una gabbia e luci artificiali
e cibo e solo cibo a sazietà
per crescere e ingrassare
senza una libertà,
senza stagioni
senz’aurore o tramonti e senza stelle
senza una corsa o un volo a cielo aperto.

Com’è trista la vostra adolescenza
e tragica la vostra giovinezza!
Appena il cuore batte i primi palpiti
d’amore e v’accorgete d’altri e d’altre
che gridano con voi
il brivido di vivere e far vivere,
mani d’acciaio, lucide, spietate,
vi strozzano, vi spennano, vi svuotano
e impacchettati, con il prezzo sopra
vi vendono al mercato.

Nati, vissuti e morti prigionieri,
no! voi non siete vite
ma solo cose
per essere servite
sul piatto della gente
che v’assapora
con i sapori aggiunti della festa
e gode e vi commenta
senza pensare
se mai aveste avuto un desiderio.

Con quegli occhietti gonfi di mestizia
e un pigolio indifeso, rassegnato
m’andate interrogando
perché, perché
chi invoca tanta libertà per sé
ed attenzioni
per mici e cagnolini
per voi, piccini,
diventi
un cuore freddo senza una ragione
una ragione fredda senza cuore...