09 ottobre 2010

08 ottobre 2010

07 ottobre 2010

compleanno

L’unica cosa che si compie malvolentieri  sono gli anni, specialmente ad una certa età…

06 ottobre 2010

DIETRO UNA VILLA VENETA

Riviera del Brenta, 26.12.2009. Un episodio insignificante con risonanze esistenziali per un mio amico cui è morta la moglie. I simboli d’un benessere e, d’una posizione sociale (la villa veneta),  d’un calore umano (il focolare acceso) ma anche d’una stagione fredda (l’inverno) e d’un cimitero (i sei cipressi e i cedri)… richiamati da un imminente tramonto (il sole)… fanno percepire un conseguente presagio (e forse anche un desiderio), dato che tutto è diventato insignificante dopo la scomparsa della moglie.

Sta tramontando il sole nell’inverno
dietro una villa veneta, vetusta
con il giardino semiabbandonato
e cedri infreddoliti e sei cipressi
che appena la sovrastano… E tu guardi!
Vi palpita  un camino alto, fumante…

Quanti progetti intorno al focolare
tu pure hai fatto con chi più non torna…
muto è il tuo cuore e il fuoco più non arde;
spenti sono i  colori della vita
schiusi i cancelli e trascurato il viale
quasi presagio d’un incontro altrove.

05 ottobre 2010

telepatia

La telepatia è quel: "Penso chi mi pensa, né penso che non mi pensi adesso". E’ la percezione netta di una lontananza presente cui si corrisponde (co-risponde).

04 ottobre 2010

resurrezione

La resurrezione della “carne”, cioè dell’uomo nella sua totalità, la reintegrazione del “disintegrato” o del “disintegrabile”… quando, come, dove avverrà?

03 ottobre 2010

solitudine

La solitudine è il più grande male della civiltà: ed è anche il più frequente. La civiltà europea, senza Dio, ne è la fotografia più veristica.

02 ottobre 2010

comunicazione

Dio ci ha offerto una via maestra di comunicazione; l’uomo sembra preferirne tutti i sentieri alternativi spesso non raggiungendo la meta.

01 ottobre 2010

la verità

L’Officiale di carriera racconta al Superiore la verità  secondo il Superiore, condendola con un pizzico di piaggeria. Soltanto se non pensa  alla carriera, può dire la propria verità e tutta la propria verità  confrontandosi con lui…

30 settembre 2010

tutto muore

Ad una certa età la celebrità tua o degli altri non ti dice più niente. Il buon senso ti dice che tutto “muore” con chi muore… e tutto vive finchè si vive… Per il resto o credi a un paradiso  ultraterreno o sei vissuto per niente…

29 settembre 2010

LA MENDICANTE DI LARGO ARGENTINA


Da sempre all’angolo di quella piazza
sta su un gradino a terra trasandata
la mendicante col piattino in fronte
riproponendo la sua cantilena:

La carità, gli spiccioli, signore,
per i bambini, per le medicine,
per Dio e la Madonna un po’ d’ amore
un po’ di carità per tutto il mondo…

L’ode un ragazzo che le passa a fianco
assieme al branco
nell’ora della scuola, e la ironizza:
Vecchia, che sai tu del mondo e dell’amore?

Lei sgrana gli occhi in sù
guardando irrigidita oltre lo sguardo
di quell’impertinente;
muove le labbra, trema e non risponde…

28 settembre 2010

27 settembre 2010

burocrazia

La burocrazia è il mondo della “regalità” sommersa, sempre attiva su chi ne ha bisogno,  mai “incoronata” anche se ne sente il bisogno…

26 settembre 2010

la cava di pietre

Quella cava di pietre sembrava l’autopsia della montagna cui fu levato il cuore, cui fu levato il grembo. Era sventrata e senza il cuore, bianca con venature color sangue attraversate dai perforatori circondata da un manto di pinete tutte in pianto.

25 settembre 2010

esaurimento nervoso

L’esaurimento nervoso è la “malabestia” delle civiltà evolute… senza Dio. Ti abitua a non sentirti mai soddisfatto e mai soddisfabile… E rimani angosciato nel guado… di visioni umane della vita.

24 settembre 2010

l'immortalità

Dio ha creato l’uomo per l’immortalità, l’uomo ha spesso "manipolato" l’uomo per la morte… Basta pensare quante persone finiscono violentemente.

23 settembre 2010

tifoso

L’incapacità di sentirmi “tifoso” mi fa meglio gustare lo Sport in se stesso…Ogni forma di “tifoseria”è la proiezione di un “io” incapace in un “io” capace… con l’illusione che coincidano…E si possono godere momenti di illusione fino all’euforia…        

22 settembre 2010

“ALIENI”


Giugno 2002.  Guardando alla selva di antenne sparse ovunque sui colli (luoghi di culto tecnologico della società moderna) e ai telefonini incollati alle orecchie di ogni passante... non può non preoccupare l'invasione di tutte le realtà magnetiche a danno della  privacy “corporea”, inventate dall'uomo.

Sciami d’onde magnetiche
trapassano il tuo corpo giorno e notte
e non t’accorgi
colpiscono i tuoi codici genetici
e non lo sai
invadono il cervello
e non lo percepisci
alterano la psiche più profonda
e ti ritrovi irreparabilmente
alieno:
autore e vittima
d’una realtà tutt’altra....

21 settembre 2010

tristezza

Che tristezza un ragazzo che brancola ai margini dell’Altare della Patria in preda alla droga. Ancora più triste trovare politici che la vogliono liberalizzata.

20 settembre 2010

bellezza e denaro

La donna si compensa preferibilmente nella bellezza l’uomo nel denaro. E s’affannano a rincorrerli  come dei bambini...

18 settembre 2010

le ideologie

Chi ama la verità difficilmente si lascia irretire in una ideologia. Le ideologie combattendo la verità. Salvo a pentirsene, quando ne videro le conseguenze.politiche e sociali del secolo scorso, assurte a sistema statale, ci dicono quanti milioni di persone siano vissuti nella  menzogna.  E l’abbiano addirittura difesa sparando sui martiri della verità.

17 settembre 2010

16 settembre 2010

ALBERI D’AUTUNNO



2003. Tra le valli cadorine del Boite e del Piave in una splendida giornata d'autunno. Le foglie venivano staccate da un vento quasi primaverile e spazzate via dalla strada. Sensazioni di vita e di morte si ripercuotevano più contrastanti che mai, mentre si scendeva in automobile.

Di giorno in giorno gli alberi d’autunno
si trasfigurano in un brulichio
diffuso, intenso e lieve di colori
dove le sensazioni più remote
dell’animo
ritrovano una voce
e nella foglia che si stacca provano
un senso nuovo di precarietà
stupita di se stessa.

15 settembre 2010

linciaggio mediatico

Guai ad essere schietti quando si è persone pubbliche. O si è diplomatici o si tace. Il silenzio è l’unica scappatoia  che può in qualche maniera diminuire un linciaggio mediatico  ingiusto.

14 settembre 2010

la grazia

A Dio non si strappa nessuna “grazia”. Ciò che ci concede lo fa per pura, infinita gratuità, al di là delle nostre preghiere. Dio non ha bisogno delle nostre preghiere per concederci una grazia.

13 settembre 2010

confessione e confessionismo

Il “confessionismo” mediatico ha sostituito in buona parte la confessione sacramentale. È cercato, col gusto che sia pubblico e spudorato. È diventato una forma di protagonismo in mancanza d’altro.

12 settembre 2010

i valori

L’uomo non distruggerebbe così ingenuamente i suoi valori se non fosse fondamentalmente corrotto.

11 settembre 2010

il mondo

Importa conoscere non la fine del mondo ma il fine del mondo… La prima suscita curiosità e paura; il secondo domanda ascetica e coraggio.

10 settembre 2010

suicidio

E’ la coscienza della propria inutilità la causa principale del suicidio.

09 settembre 2010

L’AURORA È GIÀ UN TRAMONTO


Benguela, Angola. Finito il mio ciclo di Conferenze, ieri ho ripreso un appunto di qualche settimana fa quando un anziano di Roma, con lunghi sospiri, mi narrava la sua perplessità o amarezza vedendosi così diverso, non solo fisicamente, da quando era giovane. Mi sono identificato in lui.
Stamattina, in attesa di ripartire per Roma - via Luanda - Lisbona -, dalle 4.40 alle 6.30, sto ripensandolo in versi, mentre, dalle 5.28 in poi, mi sta provocando il vocio degli uccelli che nidificano qui attorno, sotto ogni grondaia. La felicità dell’uomo non corrisponde alla loro. Cerca altre profondità, e nel confronto, si fa ancora più pensosa…. Tanto più, in una notte di luna piena, non priva di risonanze leopardiane.
Riemergono tutti i perché della filosofia e dell’etica umana e delle rispettive aberrazioni nell’interpretare e vivere in qualche maniera il mistero dell’autocoscienza e dell’autonomia. E ci si domanda, con Giovanni Pascoli, se sia meglio che “non ci sia altra felicità, oltre il cantare, il beccare e l’amare”.

L’aurora è già un tramonto
e niente più s’abbarbica nel cuore
dei pochi fiori di felicità
che questa terra deformata m’offre.
Ogni bellezza incanutisce svelta
né resta che il sospiro del declino
che intenerisce il volto di tristezza.


Se già si spegne quella fantasia
che tante sintonie mi suscitava
con mondi umani e cosmici,
che è mai quel senso d’immortalità
che a tratti mi ritorna nelle vene
alimentando il gusto di quaggiù
la brama di perenni primavere?


È tutta un’illusione, solo mia,
che muore con la morte?
A Chi, da incogniti aldilà, sottende
quest’universo, imploro ora il respiro
d’una speranza satura di fede
che mi conturbi sì, ma ricolori
il duro quotidiano; o è già notte!

lo scontro

Certe persone accettano solo lo scontro. E lo cercano. Se no, neppure ti incontrano.

08 settembre 2010

l'amore al nemico

L’amore al nemico resta pur sempre il più assurdo e il più eroico dei comandi.

07 settembre 2010

seguito

Da sempre i mediocri hanno più seguito degli eroi e i corrotti più seguito dei santi.

06 settembre 2010

lo sguardo

Lo sguardo di un bruto e lo sguardo di un santo incantano egualmente; ma, chi per un verso chi per un altro … Sono radicalmente diversi.

05 settembre 2010

i confini

I confini tra le nazioni non sono che la rivelazione dell’incapacità di relazionarsi dell’umanità. Restano il segno d’una bramosia di possesso; o di gelosia, nell’aggressore e talvolta pure nell’aggredito.

04 settembre 2010

E SORRIDI ALLA LUCE


In aereo dal Kenya, 30.06.2007. A 10.000 metri il cielo ha una luminosità diversa. In aereo amo stare vicino al finestrino e guardare incantato in alto e (per quanto la visibilità lo permetta) la terra in basso… Una Hostess mi diede una coperta ed un cuscino bianco . Ero solo su due sedili. Potevo non oscurare il finestrino e guardare la luna piena, stando in qualche modo disteso. Feci in tempo a pensare quattro versi.


Uno spiraglio di luna
dal finestrino
sopra il cuscino bianco
dove riposo.

E guardo
dall’alto verso l’alto.
Un alto così terso
e impenetrabile…

E sorrido alla luce.

03 settembre 2010

avvocati e giudici

Guai a cadere nelle mani degli Avvocati e dei Giudici, anche se uomini di chiesa. Con loro è finito male perfino il Figlio di Dio. Ed hanno forzato il politico Pilato a metterlo in croce al posto di un assassino.

02 settembre 2010

relazione e identità

Nella vita prima si scopre la relazione poi l’identità. La prima con facilità , nel bene o nel male, la seconda con difficoltà, tanto più se per orientarla al bene.

01 settembre 2010

eroi e vigliacchi

Molti eroi sono stati emarginati come vigliacchi e molti vigliacchi esaltati come eroi.

31 agosto 2010

la droga

La droga resta il surrogato d’una felicità infinita, di cui l’uomo avverte un confuso bisogno e ne va a caccia.

30 agosto 2010

diritto d'informazione

Il diritto d’informazione viene usato dai più demagogicamente. Al popolino interessa lo scandalismo gratuito. Lo beve “come birra d’alta qualità”.

29 agosto 2010

lo scontro

Certe persone accettano solo lo scontro. E lo cercano. Se no, neppure ti incontrano.

28 agosto 2010

LA NOSTRA CHIESA NUOVA


Roma, 15 settembre 2009. Nel giorno della Memoria liturgica dell’Addolorata, - chi sa perché - ho pensato alla nuova Chiesa parrocchiale, ai suoi travagli per diventare quella che ora è… agli anniversari che ce ne fanno rivivere il suo graduale completamento…

Una certa fierezza c’era quando Montegalda voleva essere la parrocchia con la chiesa più originale, col campanile più alto e con almeno 8 campane, così da poter “fare concerto”…
Purtroppo, l’abbondanza d’acqua sotto le fondamenta e la scarsezza di soldi nel portafoglio hanno … mortificato le “aspirazioni segrete del campanile”… Cioè, del Montegaldese! Ma con gli anni, qualcosa di grandioso s’è aggiunto…almeno nella Chiesa se non sul campanile; cioè, nel cuore della comunità montegaldese in quanto cristiana più che sulle sue aspirazioni un po’ umane… Sono le ultime pitture all’interno della chiesa stessa, dipinte da un Romeno, in stile “orientale”, con un respiro senz’altro ecumenico, richiamato anche dalla statua, in fondo, del piccolo-grande S. Leopoldo Mandic.
Nelle pitture attuate in tempi diversi si nota una giustapposizione di stili; sta ad indicare che anche in Montegalda le generazioni cambiano e così pure la loro mentalità, il loro linguaggio…
Ma nella “Cripta” che sta sotto il presbiterio, oggi rimessa in luce con accostamenti pittorici appropriati e resa funzionale non solo con una bonifica radicale contro l’infiltrazione di acque piovane esterne, carenti d’un appropriato deflusso, ma pure con una risistemazione degli ingressi anche per i disabili, s’è attuata –per così dire- una giustapposizione armonica delle diversità.
Questa “Cripta” non potrà non diventare il “sacrario nascosto” dove riposeranno le salme sia di chi ha costruito la chiesa sia di un Papa beato, ma a noi sconosciuto, che sta sepolto ancora nella vecchia arcipretale; non potrà non diventare il sacrario nascosto dove ogni cristiano montegaldese scende per rivedere il suo passato nella storia di chi l’ha preceduto e per riprendere il suo futuro… con la percezione che la storia la si costruisce con l’amore e con amore … morendoci sopra o lasciandosi addirittura seppellire...

Alta, essenziale
e tutta in pietra viva
s’erge la nostra chiesa parrocchiale
con una sua bellezza irrepetibile
ed una sua fierezza
quasi divina…
La invidia il campanile, un po’ avvilito
per l’incertezza delle fondamenta
e ancora sogna quella guglia ardita
mai costruita
quasi a sfida sugli altri campanili
sulle colline intorno e i fortilizi.


Ma il cuore torna in festa appena s’entra
e nella maestà delle pitture
coglie l’eternità nel tempo; e incontra
la Vergine, la Madre, quel suo sguardo,
e l’Infinito fattosi bambino
di verità e di vita
in Galilea e ovunque e in ogni età…
È Lui che nello Spirito rivela
l’intimità del Padre, è Lui che invita
all’estasi regale del martirio
e ritma il passo incerto o affaticato…


Cristo è disceso fino a noi e negli inferi
per risalire e vincere la sfida
tragica d’ogni morte. O Montegalda,
discendi pure tu, non una volta,
nella contemplazione del sacrario
che sei per Dio e per il non credente.
Sta nella Cripta il segno più profondo
del niente che tu sei e che Dio sceglie.
Là tu capisci quanto è greve il peso
d’essere a fondamento del suo Regno
quasi scrigno sotterra che nasconde
tesori inestimabili di luce…


Là tu ravvisi l’umile mitezza
d’un Cristo in un angusto tabernacolo,
quasi chicco di grano che germoglia
soltanto se sepolto. Là pregusti
d’essere croce su cui Lui è innalzato
per attirare tutto il mondo a sé,
d’essere specchio dell’Immacolata
negli angoli più oscuri della terra.
Credi alla tua missione, o Montegalda,
esci ringiovanita, come chiesa,
sulle orme di Giustina e dei tuoi padri
e grida la tua fede fino al cielo…

27 agosto 2010

angeli e uomini

L’uomo è un problema anche per Dio. Con gli angeli ribelli Dio chiuse subito, con un taglio netto… Con l’uomo, no; … e sta ancora rimettendoci!

26 agosto 2010

Dio esiste?

Se Dio esiste non val la pena resistergli, se non esiste perché resistergli? Eppure molti credenti e atei continuano a fargli guerra.

24 agosto 2010

panorama

La bellezza stupefacente di un panorama ti “costringe” a pensare che Dio esiste.

23 agosto 2010

Dio

Dio! Ma chi è Dio? Chi è Dio per me? Che è Dio in me? Se non scopro questo, non scopro neppure chi io sono.

22 agosto 2010

disgregazione

Se la nota dominante dell’Eucaristia è la “comunione” e la comunione è il testamento di Gesù, vuol dire che la nota dominante dell’uomo non redento, è la disgregazione … la non comunicabilità nonostante una sete intrinseca di comunicazione. Come siamo fatti!

21 agosto 2010

SOSPIRAVA L’ETNA


Roma, 10.09.2009. Molte volte mi fu data l’opportunità di scendere in Campania, Calabria e Sicilia per incontri culturali. Alcune volte, da Catania, Acireale e dintorni, ho potuto assistere al “risveglio” dell’Etna; all’incandescenza di tanta lava “vomitata” dalle sue bocche. Per questo avevo scritto una nota su un foglietto ritrovato per caso in questi giorni…

La poesia d’un fenomeno così grandioso mi è stata sommersa da altre considerazioni… forse un po’ più filosofiche… e non certo fuori della storia e della geografia locale.
Considerazioni condivise e, comunque, sofferte dagli “onesti” di quelle terre, che non sono pochi… Ma… come “ cancellare”, come far morire e seppellire questo secolare fenomeno”? Basterebbero ceneri “soffocanti” come duemila anni fa su Pompei ed Ercolano? E se poi il buon Dio facesse “piovere quelle ceneri sugli ingiusti e sui giusti” alla stessa maniera, sarebbero risolutive? È meglio continuare con la zizzania in mezzo al buon grano fino alla fine dei tempi… anche se lo soffoca o non gli permette di maturare come potrebbe?


Quel giorno, sospirava l’Etna, a fiotti,
come una balenottera impazzita
e gli altri suoi fratelli intorno all’Isola
fremevano con lui… fino al Vesuvio.

Era la terra tutta che sbuffava
dalla rabbia, tremando e vomitando
e rifiutava di subire ancora
le malefatte occulte od eclatanti

di mafia e ndrangheta e camorra e d’altri
conniventi in un tragico silenzio
d’affari, d’interessi e di delitti
commisti a devozioni e pie letture…

Fiamme vulcaniche, voi lo potete,
toglieteci, con magma incandescente,
questa cancrena che ci infesta e soffoca
e disonora ovunque il nostro nome…