21 maggio 2011
possibilità relazionali
Se sapessimo quante teste ci sono nel mondo e quel che pensano di sé e degli altri, ci sentiremmo azzerati nelle nostre possibilità relazionali.
20 maggio 2011
maestri e superiori
Non c’è peggiore maestro di chi si atteggia da maestro; non peggiore superiore di chi sfrutta il suo ruolo di superiore.
19 maggio 2011
torti e ragioni
E’ difficile convincere a mostrare le sue ragioni... colui che abitualmente è costretto dai superiori o dalle circostanze ad avere torto.
18 maggio 2011
anoressia
La voglia di apparire qualche volta è più forte della voglia stessa di vivere. Le anoressiche ne sono una prova.
17 maggio 2011
MILLE CHILOMETRI...
Ottobre 2003. Raramente si ripete il fenomeno della pioggia di sabbia. E’ il vento del Sahara a “regalarla”. Un’auto era parcheggiata a due passi da un parco-giochi di bambini: sono bastate due ore perché il proprietario la ritrovasse macchiettata d’un manto “giallino”…
Mille chilometri nel vento hai corso
o sabbia del deserto
varcando il mare
e i monti...
mille chilometri per terminare
pulviscolo giallastro,
impertinente,
sulla pelle e negli occhi della gente
sulle auto, sull’asfalto
e nei giardini
dove bambini
a pieno fiato gridano
e rotolano sul tappeto erboso.
Un viaggio tormentato
e senza senso
per inquietare la serenità
del mondo...
Mille chilometri nel vento hai corso
o sabbia del deserto
varcando il mare
e i monti...
mille chilometri per terminare
pulviscolo giallastro,
impertinente,
sulla pelle e negli occhi della gente
sulle auto, sull’asfalto
e nei giardini
dove bambini
a pieno fiato gridano
e rotolano sul tappeto erboso.
Un viaggio tormentato
e senza senso
per inquietare la serenità
del mondo...
16 maggio 2011
i sapienti
Ci si meraviglia ogni giorno di più dell’insipienza con cui molti “sapienti di questo mondo” ragionano e ancora di più, dell’impossibilità di confrontarsi serenamente con loro. Hanno sempre e comunque ragione; e tu sei sempre e comunque un sorpassato.
15 maggio 2011
procreazione
Oggi non occorre procreare un figlio da un papà e da una mamma, basta produrlo non importa da chi e come. Il grembo materno sta divenendo un optional o un mezzo per il seme di terzi che addirittura vivono in coppia omosessuale. E ce se ne vanta come di “un diritto umano” fondamentale.
14 maggio 2011
i sapienti
Ci si meraviglia ogni giorno di più dell’insipienza con cui molti “sapienti di questo mondo” ragionano e ancora di più, dell’impossibilità di confrontarsi serenamente con loro. Hanno sempre e comunque ragione; e tu sei sempre e comunque un sorpassato.
13 maggio 2011
MARIA
Roma, 19.10.2010. Questi versi sono maturati un po’ alla volta in questo mese di ottobre, mentre, nella camminata al mattino verso le 5.30, in Grisignano di Zocco, facevo spesso tappa dentro i due dei cimiteri del Comune, perdendomi tra i lumini di tanti che conoscevo… e pensando al mio “futuro”. E non soltanto al mio, ma anche a quello di miei nipoti e parenti, infatuati d’una cultura prigioniera d’una modernità “spenta”, d’una scientificità autoreferente e dopo tutto nichilista.
Maria, presenza intima dell’Eterno
quante volte ti sento palpitare,
suasivamente, delicatamente;
benché invisibile, mi insegui e trepidi
m’ascolti e mi dischiudi conoscenze
mai percepite.
Toglimi tu, Maria, dalla prigione
che l’uomo senza Dio s’è costruito
donami la verità dell’Infinito
portami in volo verso quell’aurora
che sfonda le barriere oscurantiste
del laïcismo.
Io quanto più ripenso a questo esilio
al tutto che mi scivola e travolge
che piomba giù a cascata nell’abisso
mi chiedo che significa rinascere,
rivivere per sempre l’altra patria
dove tu stai.
Un brivido di gioia e di paura
m’assale ripensando a quel momento
in cui per sempre chiuderò questi occhi
e mi si schiuderanno quelle porte.
Vedrò le insensatezze della terra
già nell’entrare.
Il paradiso è luce, senza notti
e il Padre è tutto in tutti come Padre
col Figlio tuo e con l’ardente Spirito;
godremo assieme a te la Loro essenza
in una comunione straripante
senza più angosce.
Maria, presenza intima dell’Eterno
quante volte ti sento palpitare,
suasivamente, delicatamente;
benché invisibile, mi insegui e trepidi
m’ascolti e mi dischiudi conoscenze
mai percepite.
Toglimi tu, Maria, dalla prigione
che l’uomo senza Dio s’è costruito
donami la verità dell’Infinito
portami in volo verso quell’aurora
che sfonda le barriere oscurantiste
del laïcismo.
Io quanto più ripenso a questo esilio
al tutto che mi scivola e travolge
che piomba giù a cascata nell’abisso
mi chiedo che significa rinascere,
rivivere per sempre l’altra patria
dove tu stai.
Un brivido di gioia e di paura
m’assale ripensando a quel momento
in cui per sempre chiuderò questi occhi
e mi si schiuderanno quelle porte.
Vedrò le insensatezze della terra
già nell’entrare.
Il paradiso è luce, senza notti
e il Padre è tutto in tutti come Padre
col Figlio tuo e con l’ardente Spirito;
godremo assieme a te la Loro essenza
in una comunione straripante
senza più angosce.
piacere e felicità
Il consumismo produce qualsiasi tipo di piacere, ma non la felicità vera; ed è di questa che l’uomo ha sempre avvertito una nostalgia indecifrabile. Talmente indecifrabile da sostituirla coi piccoli piaceri della vita, rimanendo comunque insoddisfatto.
11 maggio 2011
suicidio e omicidio
La ragione principale per desiderare di morire, sono le infinite sopraffazioni dei forti sui deboli. L’unica via d’uscita per non vederle più, è la morte. Ma sarebbe un’auto sopraffazione ulteriore procurarcela. Il suicidio come l’omicidio sono pura sopraffazione… Nessuno è padrone di nessuno, neppure di se stesso, checché ne dicano gli eutanasisti.
10 maggio 2011
SOPRA IL SAHARA
Settembre 2000. Volando nel pomeriggio sopra il deserto del Sahara da Addis Abeba a Roma sulla traiettoria del Nilo e poi sulla Libia...
Di fronte all’indifferenza dei passeggeri per le bellezze del deserto, constatavo la mia curiosità nell’osservarne dall’alto la “geo-grafia”: la distruzione operata dagli agenti atmosferici sulle rocce, apparse prima come giovani “violentate” dal vento e dal sole, poi come vergini che nella loro nudità e crudezza si facevano messaggere d’un “istinto” a superare i propri confini, in un “progresso” che nel bacino del Nilo si tradusse in grandi civiltà... e del grande interrogativo se ci sia mai una trascendenza della creaturalità... “cieli nuovi e terra nuova”, l’interrogativo che ha fatto sorgere la Sfinge e le Piramidi.
La secolarizzazione occidentale sembra voler sopprimerere... questo“esprit de finesse” riducendo l’esistenza umana ad un volo turistico da un aeroporto all’altro dell’immanenza... negando all’uomo una possibile trascendenza…
Indifferente nel sole che tramonta
passa l’aereo sopra il vostro capo
o rocce del Sahara
piccole, laggiù,
tra fiumi raggrinziti
come le vene d’una vecchia mano,
senz’alberi né case,
rocce dai mille volti
e dalle occhiaie spente
ed infossate,
rocce sfregiate
da vortici di sabbia
ubriaca,
brandelli infranti
di civiltà remote,
rocce annerite
quasi abbruttite
da un sole perforante
senza mai nubi
senza una goccia d’acqua
che vi ristori a sera.
Eppure m’apparite così vive
rocce pudiche e schive
per quella vostra cruda nudità
soffusa quasi di verginità
coperta dal fluire delle dune,
lenzuola fragili
che il vento ancora stende
e ruba
con sibili inconsulti;
rocce dagli occhi tesi
e pieni d’essenziale,
quasi ombre emerse
dai bui anfratti della preistoria
per dirmi il vostro nome:
che venga inciso là
dove sta scritto l’ultimo destino
e quel cammino
che porta alle sorgenti del mistero
ben oltre
il cimitero dei ricordi umani...
Di fronte all’indifferenza dei passeggeri per le bellezze del deserto, constatavo la mia curiosità nell’osservarne dall’alto la “geo-grafia”: la distruzione operata dagli agenti atmosferici sulle rocce, apparse prima come giovani “violentate” dal vento e dal sole, poi come vergini che nella loro nudità e crudezza si facevano messaggere d’un “istinto” a superare i propri confini, in un “progresso” che nel bacino del Nilo si tradusse in grandi civiltà... e del grande interrogativo se ci sia mai una trascendenza della creaturalità... “cieli nuovi e terra nuova”, l’interrogativo che ha fatto sorgere la Sfinge e le Piramidi.
La secolarizzazione occidentale sembra voler sopprimerere... questo“esprit de finesse” riducendo l’esistenza umana ad un volo turistico da un aeroporto all’altro dell’immanenza... negando all’uomo una possibile trascendenza…
Indifferente nel sole che tramonta
passa l’aereo sopra il vostro capo
o rocce del Sahara
piccole, laggiù,
tra fiumi raggrinziti
come le vene d’una vecchia mano,
senz’alberi né case,
rocce dai mille volti
e dalle occhiaie spente
ed infossate,
rocce sfregiate
da vortici di sabbia
ubriaca,
brandelli infranti
di civiltà remote,
rocce annerite
quasi abbruttite
da un sole perforante
senza mai nubi
senza una goccia d’acqua
che vi ristori a sera.
Eppure m’apparite così vive
rocce pudiche e schive
per quella vostra cruda nudità
soffusa quasi di verginità
coperta dal fluire delle dune,
lenzuola fragili
che il vento ancora stende
e ruba
con sibili inconsulti;
rocce dagli occhi tesi
e pieni d’essenziale,
quasi ombre emerse
dai bui anfratti della preistoria
per dirmi il vostro nome:
che venga inciso là
dove sta scritto l’ultimo destino
e quel cammino
che porta alle sorgenti del mistero
ben oltre
il cimitero dei ricordi umani...
09 maggio 2011
ingiustizia
Non ci si rassegna mai all’ingiustizia. Ma d’istinto vorremmo rivendicarla con altrettanta ingiustizia: “Occhio per occhio, dente per dente”, com’è tradizione tra diversi popoli, ancora oggi.
08 maggio 2011
l'altra guancia
Di fronte alla strafottenza o alla violenza personale, famigliare, sociale, politica, economica, nazionale, mondiale, bisogna solo e sempre presentare l’altra guancia, o è necessario mostrare anche i denti e, se occorre, qualcos’altro? E’ sufficiente il sistema correttivo come la Giustizia oggi ce lo offre, oppure ci vuole ben altro per cambiare o almeno isolare un bruto ? E come perseguire i bruti legalmente impunibili come chi abortisce e tanti altri, sempre più protetti man mano che si sale nella scala sociale, fino ai Dittatori, infarcitisi di delitti pur di eliminare gli oppositori?
07 maggio 2011
fariseismo
Spesso si condanna il sesso in tutte le maniere mentre lo si esercita in tutte le direzioni. Il fariseismo istituzionale, legalistico, è più che mai diffuso. E’ una cancrena in cui molti giornalisti, avvocati e giuristi amano tuffarsi e nascondersi.
06 maggio 2011
05 maggio 2011
cristianesimo e burocrazia
Il cristianesimo non cammina quando si burocratizza e il Verbo incarnato viene ridotto a “verbo incartato”. Quando ci sono più libri che testimoni che parlano di una istituzione, l’istituzione è già moribonda.
04 maggio 2011
laicismo e sette sataniche
Non ci si spiega come mai proprio col laicismo razionalistico e scientifico insorgano tante forme misteriche. I secoli dei lumi stanno rivelando un bisogno strano di extrascientificità. Le forme più stravaganti e più tragiche si trovano nelle “sette sataniche”.
03 maggio 2011
I FUOCHI FATUI
31 Agosto 2002. Dopo la visita al cimitero di alcune mamme con i loro bambini, la domanda arguta di uno di loro mentre esse si raccontavano le antiche storie dei fuochi fatui, provocò la risposta altrettanto arguta e pensosa della mamma.
Mamma, perché si dice
che nelle notti buie, senza luna
in cimitero ardono fuochi fatui?
Bambino mio,
perché tante persone là sepolte
passarono così la loro vita...
Mamma, perché si dice
che nelle notti buie, senza luna
in cimitero ardono fuochi fatui?
Bambino mio,
perché tante persone là sepolte
passarono così la loro vita...
02 maggio 2011
divisioni, confessioni e sette
I capi dei cristiani sono la causa principale delle divisioni tra i cristiani stessi, per la visione non sufficientemente evangelica che hanno di Cristo e della sua Chiesa. E’ questo l’aspetto laicistico delle strutture ecclesiastiche istaurato, ovviamente, dall’ottusità razionalistica di molta teologia e di molta pastorale. Spesso queste vengono confuse con l’inculturazione, con la ritualità, con le tradizioni locali quasi siano la Tradizione Apostolica. Di qui le differenti Confessioni; o peggio, le Sètte. Il pensiero e la parola umana sono sempre e comunque insufficienti ad esprimere il divino. Di qui il bisogno di adeguare l’umano al divino. E non viceversa.
01 maggio 2011
estinzioni
A tanti milioni di anni di distanza, chi sa quale cataclisma ha estinto i “dinosauri”? E chi saprà quale cataclisma avrà, un giorno, estinto l’umanità?
30 aprile 2011
suicidio e benessere
Perché nelle società più evolute il suicidio è più frequente? Perché il benessere non porta automaticamente alla felicità? Che cerca dalla vita l’uomo “evoluto” a differenza dell’uomo primitivo?
29 aprile 2011
giovani e vecchi
Da giovani si sogna una società che, con la conoscenza, progredisce verso il meglio, da vecchi si vede una società che, nonostante tanta scientificità, progredisce verso il peggio.
28 aprile 2011
sapienti
Ci si meraviglia ogni giorno di più dell’insipienza con cui molti “sapienti di questo mondo” ragionano e ancora di più, dell’impossibilità di confrontarsi serenamente con loro. Hanno sempre e comunque ragione; e tu sei sempre e comunque un sorpassato.
27 aprile 2011
LE SPIGHE
10.06.02. In treno da Padova a Roma, nella pianura ferrarese.
I finestrini del treno, quando siano puliti, permettono di “respirare” i panorami che s’incontrano. I richiami esistenziali che le spighe offrono sono molti. In primo luogo: l’esigenza di risognarci sempre utili anche quando si è al termine della ... vita. Nella sensibilità di un cristiano, il futuro più originale del chicco di frumento è diventare “pane eucaristico”.
Le spighe di frumento
ormai mature
si lasciano cullare al primo vento
sognando già in un morbido abbandono
chi le raccolga
e le destini
ad un futuro nuovo...
I finestrini del treno, quando siano puliti, permettono di “respirare” i panorami che s’incontrano. I richiami esistenziali che le spighe offrono sono molti. In primo luogo: l’esigenza di risognarci sempre utili anche quando si è al termine della ... vita. Nella sensibilità di un cristiano, il futuro più originale del chicco di frumento è diventare “pane eucaristico”.
Le spighe di frumento
ormai mature
si lasciano cullare al primo vento
sognando già in un morbido abbandono
chi le raccolga
e le destini
ad un futuro nuovo...
26 aprile 2011
universo
E’ eufemico parlare di uni-verso umano, tanto grande è il caos che da sempre regna nelle società.
25 aprile 2011
teste
Se sapessimo quante teste ci sono nel mondo e quel che pensano di sé e degli altri, ci sentiremmo azzerati nelle nostre possibilità relazionali.
24 aprile 2011
maestri e superiori
Non c’è peggiore maestro di chi si atteggia da maestro; non peggiore superiore di chi sfrutta il suo ruolo di superiore.
23 aprile 2011
ragioni
E’ difficile convincere a mostrare le sue ragioni per colui che abitualmente è costretto dai superiori o dalle circostanze ad avere torto.
22 aprile 2011
anoressia
La voglia di apparire qualche volta è più forte della voglia stessa di vivere. Le anoressiche ne sono una prova.
21 aprile 2011
20 aprile 2011
donna
La donna è maestra nel gusto del vestirsi e dello spogliarsi per lasciarsi ammirare. E gli stilisti la stuzzicano consumisticamente fino al ridicolo. Lei dice di voler piacere a se stessa, di volere sentirsi a suo agio, ma guai se nessuno la guarda.
19 aprile 2011
DUE AZZURRI
16.8.98. Ritornato dal Kenya, durante l’estate, fui ospite della Colonia estiva ACLI di Padova sul lungomare di Rimini. Un molo durante il crepuscolo era sufficiente per coniugare presente e passato prossimo…
Due azzurri, il mare e il cielo, come labbra
racchiudono laggiù sull’orizzonte
una scogliera e l’imbrunire e il volo
degli ultimi gabbiani
e qui una spiaggia vuota e il mio silenzio
e l’onda
che rulla sulla sabbia spumeggiando
e muore tra i miei piedi rinarrando
l’eterna saga di furtivi amori.
Due azzurri immensi, quasi un tempio vivo,
dove si sente il palpito del mondo
e all’apparire delle prime stelle
t’allarghi con pensosa tenerezza
a chi
nessuno dona
un attimo di luce
un bacio
o una carezza.
Due azzurri, il mare e il cielo, come labbra
racchiudono laggiù sull’orizzonte
una scogliera e l’imbrunire e il volo
degli ultimi gabbiani
e qui una spiaggia vuota e il mio silenzio
e l’onda
che rulla sulla sabbia spumeggiando
e muore tra i miei piedi rinarrando
l’eterna saga di furtivi amori.
Due azzurri immensi, quasi un tempio vivo,
dove si sente il palpito del mondo
e all’apparire delle prime stelle
t’allarghi con pensosa tenerezza
a chi
nessuno dona
un attimo di luce
un bacio
o una carezza.
18 aprile 2011
17 aprile 2011
i sapienti
Ci si meraviglia ogni giorno di più dell’insipienza con cui molti “sapienti di questo mondo” ragionano e ancora di più, dell’impossibilità di confrontarsi serenamente con loro. Hanno sempre e comunque ragione; e tu sei sempre e comunque un sorpassato.
16 aprile 2011
figli
Oggi non occorre procreare un figlio da un papà e da una mamma, basta produrlo non importa da chi e come. Il grembo materno sta divenendo un optional o un mezzo per il seme di terzi che addirittura vivono in coppia omosessuale. E ce se ne vanta come di “un diritto umano” fondamentale.
15 aprile 2011
uomo e donna
L’uomo è il vero signore della donna, ma la donna è la vera padrona dell’uomo. Lui conquista, lei seduce. Dopo tutto, vince lei. E si lamenta con lui finché non riesce a vincerlo del tutto.
14 aprile 2011
piaceri e felicità
Il consumismo produce qualsiasi tipo di piacere, ma non la felicità vera; ed è di questa che l’uomo ha sempre avvertito una nostalgia indecifrabile. Talmente indecifrabile da sostituirla coi piccoli piaceri della vita, rimanendo comunque insoddisfatto.
13 aprile 2011
LE DUE VELE
10.9.98. Una sera, a Porto Garibaldi, sulla costa adriatica, due vele davano una sensazione romantica, quasi di una coppia di innamorati.
Sul mare, illuminate dalla luna,
due vele bianche, alte, solitarie
oscillano
piegate l’una all’altra da una brezza
che appena le accarezza.
E l’onda luccicante le accompagna
nel magico silenzio della baia.
Sul mare, illuminate dalla luna,
due vele bianche, alte, solitarie
oscillano
piegate l’una all’altra da una brezza
che appena le accarezza.
E l’onda luccicante le accompagna
nel magico silenzio della baia.
12 aprile 2011
funerali e cadaveri
Ogni funerale è la celebrazione della sconfitta di un vivo. Ogni cadavere non è che il futuro del nostro presente.
11 aprile 2011
religione
Ogni religione per molti non è che una prostituzione alla Paura dell’ignoto. Invece che vincerla con la fede in un Risorto, la si addomestica con la scienza o la si adora con riti scaramantici.
09 aprile 2011
la religione
La religione per molti non è che l’espressione di un romanticismo del cuore. Un bisogno più femminile che maschile.
08 aprile 2011
società moderne e religioni
Nelle società moderne è in atto una demolizione filosofico-scientifica delle religioni presentata come progresso e vittoria ultima della razionalità sul sentimento.
07 aprile 2011
saggezza
La prosopopea matematico-scientifica di qualche professore universitario nell’interpretare il mistero umano, non ha niente a che fare con la saggezza e il semplice buon senso di un uomo della foresta, di un pastore o di un contadino. Il contatto col cielo e con la terra rende quest’ultimi più sapienti di un professore di matematica che insegna alla “Sapienza”.
06 aprile 2011
mondo moderno
Il mondo moderno occidentale ha progressivamente privatizzato la Rivelazione cristiana e pubblicizzato televisivamente i riti esoterici o magici; ha respinto decisamente la presenza di satana ed aumentato paurosamente i riti satanici.
05 aprile 2011
PASSASTI COME UNA VISIONE
Agosto 2003. Una mattina all’alba, una ragazza scendeva agile verso la sponda del Boite, in mezzo al bosco del Centro Turistico S. Pio X, tra Borca e S. Vito di Cadore. Non si poteva non cantarne le sensazioni provate.
Non albeggiava ancora
quando passasti come una visione
in mezzo al bosco, tra un fruscio di foglie
sfiorando appena l’erba
coi piedi nudi, intrisi di rugiada
gli abiti di seta
mossi dal vento ad onde
assieme ai tuoi capelli.
E camminavi eterea come fata
lungo il ruscello
che flebile, invisibile, scorreva
dal grembo dell’aurora
verso occidente
portandosi il profumo della vita
ed ogni incanto.
Eri la femminilità dell’Eden
femminilità virtuale
che palpita
nell’uomo
da sempre, senza posa
fino ai remoti lidi
dell’esistenza...
E la leggenda
t’ha trasformata
in fior di loto
dentro il lago dei sogni
che sta lontano
laggiù
nascosto
e misterioso...quanto il cuore umano.
Non albeggiava ancora
quando passasti come una visione
in mezzo al bosco, tra un fruscio di foglie
sfiorando appena l’erba
coi piedi nudi, intrisi di rugiada
gli abiti di seta
mossi dal vento ad onde
assieme ai tuoi capelli.
E camminavi eterea come fata
lungo il ruscello
che flebile, invisibile, scorreva
dal grembo dell’aurora
verso occidente
portandosi il profumo della vita
ed ogni incanto.
Eri la femminilità dell’Eden
femminilità virtuale
che palpita
nell’uomo
da sempre, senza posa
fino ai remoti lidi
dell’esistenza...
E la leggenda
t’ha trasformata
in fior di loto
dentro il lago dei sogni
che sta lontano
laggiù
nascosto
e misterioso...quanto il cuore umano.
04 aprile 2011
03 aprile 2011
divorzio
Con la liberalizzazione del divorzio, si è aperta la deriva verso l’assassinio per gelosia e possessività.
02 aprile 2011
agonia religiosa
L’agonia religiosa dell’Europa si spiega forse con una teologia d’alto livello ma fine a se stessa, disancorata dall’humus del Popolo e ancorata alle élites delle Università e dei Monasteri.
01 aprile 2011
sesso e superbia
Gesù ha perdonato più facilmente i peccati di sesso che quelli di superbia. Molti angeli sono finiti male per quest’ultimi. Dal non farlo più verso la Maddalena e verso l’adultera trovata sul fatto, al sepolcri imbiancati e alle sferzate ai venditori coi banconi rovesciati nei cortili del tempio, ci passa un certa differenza. Per le prime la compassione, per i secondi l’ira. Noi ci attacchiamo con ferocia, più che altro legalista, per condannare i primi più che i secondi.
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